Novara Pride, sindaco leghista: “No al patrocinio, inutile ostentazione”

E poi aggiunge: "Come me la pensano tanti omosessuali"

Il prossimo 26 maggio per la prima volta Novara avrà la sua sfilata dell’orgoglio LGBT. Il Novara Pride ha già ottenuto per il suo debutto ufficiale i patrocini della Regione Piemonte e della Provincia di Novara. Speranze di ottenere il patrocinio dal Comune, amministrato dal sindaco leghista Alessandro Cannelli, ce n’erano già poche fin dalla richiesta. Nondimeno, il rifiuto anticipato per vie traverse e le parole pesanti a mezzo stampa, fanno davvero cadere le braccia.

Cannelli ha “casualmente” usato le stesse motivazioni del sindaco di Genova Bucci e del presidente della provincia di Trento Rossi. “Casualmente” identiche anche a quelle suggerite nella guida pubblicata dal portale omofobo Osservatorio Gender su come fare lobby contro i Pride. Il sindaco ha inoltre tuonato contro la consigliera del Partito Democratico Sara Paladini, che martedì gli aveva chiesto aggiornamenti ed ha girato agli organizzatori il no prima dell’ufficialità via posta elettronica certificata:

Mi spiace che gli organizzatori siano venuti a saperlo così, prima di ricevere la lettera, a causa della consigliera Paladini che ha voluto riferire una confidenza.

Confermo che la giunta ha deciso di non concedere il patrocinio e la collaborazione economica e organizzativa richiesti, ritenendola una manifestazione di tipo simbolico-folkloristico che a nostro modo di vedere non può apportare il giusto contributo alla crescita e alla consapevolezza su problemi di questo tipo. Ritengo possa essere addirittura controproducente rispetto alle finalità che si intendono raggiungere. È un’inutile ostentazione.

So che ci saranno tante polemiche, ma sono convinto che la pubblica amministrazione possa fare meglio alla causa contro le discriminazioni sessuali non patrocinando eventi come questo. Come me la pensano tanti omosessuali.

Chiamata in causa, la consigliera Paladini non ha fatto attendere la risposta:

Non si chiedeva al sindaco di andare con la fascia, ma solo di concedere il patrocinio. L’ho invitato a incontrare questi ragazzi, che stanno organizzando l’evento con grande entusiasmo, ma c’è una chiusura totale, basata solo su una posizione politica. Sono tutti cittadini, invece così li discriminano, ciò che è diverso fa paura e viene lasciato solo. Poi ci parlano di bullismo, quando tra le prime vittime ci sono proprio le persone con una diversa identità di genere. Presenteremo un ordine del giorno per chiedere al Consiglio comunale di esprimersi, se la giunta non ha questa sensibilità. È un tema che non ha colore politico.

Novara Pride 2018, avanti con orgoglio

33 fra associazioni e partiti hanno già aderito al programma del Novara Pride presentato dagli organizzatori, l’associazione NovarArcobaleno con Sermais e Amnesty International. Il Presidente di NovarArcobaleno ha commentato le parole piccate del sindaco:

Le opinioni della giunta su questi temi erano note. Già l’anno scorso abbiamo polemizzato per le celebrazioni delle unioni civili. Non ci aspettavamo un’apertura ma speravano che, se a livello nazionale prevalgono le ideologie, a livello locale un’amministrazione riconoscesse il merito di una manifestazione come questa, che porterà duemila persone in città. Ci spiace.

OndaPride 2018, il calendario aggiornato dei Pride italiani

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