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Omofobia. A Salerno e Ferrara intimidazioni da parte dei gruppi di estrema destra

Nel giro di poche ore, prima a Ferrara e poi a Salerno, gruppi di estrema destra e omofobi hanno agito per intimidire chi difende i diritti LGBT+

Dall’inizio dell’anno, in Italia si sono registrati diversi episodi, più o meno gravi, di omofobia. Dal pestaggio a Torino, alle risposte omofobe del gestore di un bar di Monza, agli ultimi episodi intimidatori per mano di gruppi di estrema destra, prima a Ferrara poi a Salerno.

A Ferrara il sindaco, Tiziano Tagliani, si è ritrovato sotto casa uno striscione contro le “adozioni gay”. I gruppi omofobi hanno preso di mira il primo cittadino estense, “reo” di aver registrato all’anagrafe bambini nati da coppie dello stesso sesso.

Poche ore dopo, dall’altro capo dello stivale, a Salerno, è stato devastata la sede del circolo cittadino di Arcigay, dedicato a Marcella Di Folco. Tante le reazioni da parte della comunità LGBT+, tra queste l’associazione FUTURA LGBTQi, che punta il dito contro l’operato del governo.

«Non ci attendiamo che questo governo – spiegano in un comunicato – si pronunci o prenda provvedimenti contro il movimento fondato dallo stragista Roberto Fiore (che ieri ha elogiato Salvini), né confidiamo nel sottosegretario con delega alle pari opportunità, Spadafora, che giusto ieri aveva definito la legge contro l’omotransfobia a malapena “auspicabile anche se non è nel contratto”. Ma nel 50esimo anniversario dei moti di Stonewall saremo ovunque a gridare la nostra libertà e il nostro orgoglio!».

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