Oscar. Sei nomination per Carol

Ed eccoci, oggi a Los Angeles sono state annunciate le nomination per i prossimi premi Oscar che si terranno il 28 febbraio. A guidare le candidature, ben undici, come già sospettavamo, The Revenant – Il redivivo di Alejandro Gonzalez Iñárritu, tra cui miglior film, miglior regista e miglior attore protagonista Leonardo DiCaprio (chissà se questa volta ci riesce). A sorpresa Mad Max: Fury Road di George Miller, con dieci candidature, tra cui miglior film insieme a La grande scommessa, Il ponte delle spie, Brooklyn, The Martian, Room e Il caso Spotlight.

Carol, invece, viene escluso da miglior film e da miglior regia, ma conquista sei nomination: miglior sceneggiatura non originale Phyllis Nagy, miglior fotografia, Ed Lachman, miglior costume e scenografia, Sandy Powell, miglior colonna sonora, Carter Burwell, miglior attrice protagonista, Cate Blanchett, miglior attrice non protagonista, Rooney Mara.

Ora, giusto un piccolo appunto. Mettere Rooney Mara nella categoria “attrice non protagonista” sa un po’ di “non potevamo avere in gara due attrici protagoniste dello stesso film”. Del resto, a Hollywood le coppie sono sempre state uomo-donna, e anche nel caso di I segreti di Brokeback Mauntain, Heath Ledger fu candidato come attore protagonista e Jake Gyllenhaal non protagonista. Chissà, un giorno l’Academy riconoscerà la possibilità di avere due attori o due attrici protagoniste dello stesso film.

Intanto, staremo a vedere quello che succederà il 28 febbraio. E che vinca il migliore. Qui la lista completa delle nomination.

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12 commenti

  1. La storia di Hollywood é piena di film bellissimi e ignorati agli Oscar. Carol può pure non piacere e io gli altri film candidati al suo posto non li ho visti,non mi interessano neppure,a parte forse the room. Penso che molti” ambienti” non siano pronti a vedere,figuriamoci a celebrare,due donne moto attraenti -secondo canoni “maschili”per così dire, fare a meno degli uomini felicemente senza finire appese a travi avvelenate alcolizzate trucidate….

  2. Per avre una candidatura all’Oscar doveva essere un film più bello di quel che è, essù. Esattamente come non è vero che l’America è abituata al binarismo uomo- donna tanto da non candidarle entrambe. Sono state brave, ma guardate le altre candidature e i film che le hanno ospitate. Soprattutto per un film che si chiama CAROL; non ve lo poteva dire in maniera migliore che la protagonista è lei. E’ snervante quest’attitudine allo scagliarsi contro “l’eteronamativo” anche e soprattutto quando non c’è.

    1. Il titolo è Carol ma nel film ricopre l’oggetto del desiderio della protagonista che è Therese. Anche il libro è un racconto dal suo punto di vista, così anche il film. Infatti a Cannes ha vinto Rooney Mara come miglior attrice. Non è un punto di vista ma un evidente stranezza quella delle candidature.

  3. Io ho visto il film….ancora adesso quando ci penso mi emoziona…per la prima volta in un film di due donne….non c’è una che muore …..una che si distrugge per l’altra. ….o grandi scene sconvolgenti di sesso. .
    Tutto quello che c’è da sapere sull amore. …c’è. ….mi piece perché e fatto di sguardi …..di silenzi che dicono più di tutte le parole…di gesti….credo che il regista e le due protagoniste …siano riuscite ad esprimere le emozioni che si prova nell amare una persona..le senswzioni….i respiri…i gesti…..e il coraggio della scelta….e tutto questo traspare …si riesce a percepire ogni singola emozione…..e come aprire l’anima. ….beh che vincano o meno un oscar. …non importa per me ….ma so per certo che ognuno di noi vorrebbe provare que tipo ri amore che ti entri nell’anima. ….

    1. :) :) la scena d’amore solo a me é parsa reticente? :) :) comunque il film è una meraviglia anche per come nel tempo si affranca dal libro…

  4. incrociamo le dita per entrambe le protagoniste, un po’ mi spiace per il regista perché secondo me la regia è appunto uno dei punti di forza del film, rimango invece scettica sul premiare la sceneggiatura che invece non trovo eccezionale

  5. Scusami, ma… Rooney Mara è tra le non protagoniste perché la protagonista è Cate… XD semplicemente.
    E’ Carol il perno del racconto, al netto di cosa ne pensi io del film, come Brokeback Mountain era costruito su Heat Ledger e non su Jake. Non è questione di coppia uomo-donna storica, sono figure del racconto :)

    1. Carol tecnicamente è l’oggetto del desiderio, non la protagonista. Tutto il film (a parte un piccolo distacco) è un racconto visto dagli occhi di Therese, cosa che la rende la protagonista, come nel libro. Il perno del racconto è secondario rispetto a chi racconta. A Cannes ha vinto Rooney Mara come miglior attrice.

  6. L’America è tanto aperta quanto bigotta e ipocrita.
    Comunque, speriamo che ne vinca almeno uno.
    Magari un bel tris per Cate Blanchett XD

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