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#Politiche2018. Vince il M5S, Salvini fa il pienone ed Elsa non avrà una fidanzata

I risultati alle elezioni #Politiche2018 sono poco rassicuranti per la comunità LGBT (e anche per la nostra eroina Elsa di Frozen)

Chiusi i seggi, finita persino la maratona di Mentana, i risultati di queste elezioni politiche sono sotto gli occhi di tutti: al Sud stravince il Movimento 5 Stelle e la Lega fa altrettanto al Nord. Il PD crolla miseramente e pure la sinistra del PD non sta troppo bene, anzi Massimo D’Alema fuori dal Parlamento la dice lunga sull’appeal elettorale di Liberi e Uguali.

In tutto ciò nessuno ha la maggioranza sufficiente per governare (il 40% alla Camera e al Senato). La coalizione di centrodestra ha ottenuto più voti, ma Silvio Berlusconi ormai è un signore di 81 anni che non ammalia più nessuno (nemmeno l’attivista di Femen che gli ha mostrato le tette al seggio), battuto dal giovane e aitante Matteo Salvini. Ed è proprio lui, l’uomo che fino a qualche anno fa cantava “Napoli colera”, insieme al leader M5S, Luigi Di Maio, che allo stadio di Napoli lavorava come steward, ad essere i vincenti di questa tornata elettorale.

Addio Popolo della famiglia e casapound

La buona notizia (giusto per consolarci) è che Mario Adinolfi, col suo Popolo della Famiglia, conferma la percentuale ottenuta alle comunali di Roma: uno miserrimo 0,6% (certo, se minacci di togliere agli italiani il porno cosa speri di ottenere?). Altra buona notizia è che Casapound, la marea nera che tanto ci spaventava, non entrerà in Parlamento: i fascisti con la barba da hipster arrivano a stento all’1%.

La Lega di Salvini è omofoba, e il m5s?

Ma noi, in quanto comunità LGBT+ (e alleati), dovevamo aver solo paura di De Stefano e Adinolfi, oppure il populismo della Lega e l’ambiguità del M5S (che non ha un punto del proprio programma dedicato ai diritti civilii) sono di per sé un pericolo per le scarsissime e zoppicanti vittorie che abbiamo ottenuto negli ultimi anni? Domanda difficile, anche perché, in fondo, la risposta la conosciamo già, ma abbiamo paura di pronunciarla ad alta voce.

Elsa non può essere lesbica (in Italia)

Una cosa è certa, cara Elsa se vuoi trovarti una fidanzata ti tocca restare nelle terre ghiacciate, Nord Europa o Canada vanno benissimo, e non provare nemmeno a mettere piede in Italia che Matteo Salvini ti vuole etero, sottomessa e soprattutto di pura “razza” italica.

In tutto ciò, la nostra cara draghetta dell’undernet, che ha racimolato uno scarso 4%, che fine ha fatto?

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