Pompei Pride, scommessa vinta: folla immensa nella roccaforte del culto mariano

Sulle strade si riversano migliaia di persone, presente anche il mondo politico

Il Pompei Pride, dopo le infinite polemiche della vigilia, ha portato sulle strade della cittadina migliaia di persone: la scommessa azzardata di portare la marcia LGBT nella roccaforte del culto mariano è stata vinta. Gli organizzatori hanno ottenuto addirittura sfilare sul piazzale del santuario della Vergine del Rosario, scelta fino all’ultimo contestata dai parlamentari leghisti della Campania, che hanno accusato le associazioni arcobaleno di provocare la Chiesa. Non sono mancate veglie di preghiera contro il Pride, né i soliti presidi di Forza Nuova ed estremisti vari di destra; al Sindaco di San Giorgio a Cremano Giorgio Zinno – anche lui al corteo – è stata recapitata una lettera con un proiettile ed offese omofobe. Nonostante tutto, la scommessa è stata vinta, perché migliaia di persone sono scese in piazza senza paura, per metterci la faccia.

La politica e oltre al Pompei Pride

Per il valore simbolico di portare l’orgoglio LGBT sulle strade di Pompei, tanti esponenti politici hanno scelto di esserci. Oltre a Giorgio Zinno c’erano il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, la senatrice Monica Cirinnà e il sottosegretario alle Pari Opportunità Vincenzo Spadafora. Proprio la sua posizione è stata quella più contestata: la destra lo ha rimproverato per aver portato il suo sostegnoipse dixitanche a nome dell’attuale governo. Il Ministro della Famiglia Lorenzo Fontana, sentitosi chiamato in causa, ha ribadito che non cambia nulla su quanto detto in passato, la famiglia per lui resta quella di formata da un uomo e una donna con figli. Il pensiero del ministro leghista è stato legittimato da Matteo Salvini nel grande raduno della Lega Nord ieri a Pontida.

Spadafora ha promesso che: “L’Italia non tornerà indietro, non si perderanno i diritti conquistati“. Un bicchiere mezzo pieno che da un altro punto di vista è mezzo vuoto: nessun passo in avanti previsto in questa legislatura. Sarebbe però ingeneroso trasformare una splendida giornata come quella di sabato in un gioco delle parti della politica. La folla in marcia al Pompei Pride era immensa, e immenso è anche il valore del messaggio che ha trionfato: l’amore, la libertà, la solidarietà e l’umanità prima di tutto. Il popolo LGBT esiste e resiste.

Pompei Pride

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