Portogallo, passa la legge che riconosce i diritti trans e intersex

Il pacchetto di norme dà una lezione di civiltà al resto dell'Europa

Il Portogallo approva una legge destinata a diventare un faro di civiltà per il resto d’Europa. Con le nuove norme in merito al diritto inviolabile delle persone all’autodeterminazione, la rettifica del nome e del genere all’anagrafe per le persone trans sarà possibile dai 16 anni in su senza il parere vincolante di uno psichiatra. Novità assoluta anche la tutela verso le persone intersex.

Il Portogallo diventa quindi il sesto Paese europeo a riconoscere il diritto dei suoi cittadini a determinare il proprio genere sessuale. I primi erano stati Malta, Norvegia, Danimarca, Irlanda e Belgio. La legislazione nel Parlamento portoghese è passata con 109 voti favorevoli, 106 contrari e 15 astenuti/nulli. In precedenza la transizione era ufficializzata solo attraverso il parere di un medico psichiatra e a partire dal compimento dei 18 anni. Per i minori fra i 16 e i 18 anni sarà necessario solo esprimere la propria decisione con il consenso di un genitore o un tutore legale.

Trans e intersex, corpi liberi di essere, menti libere di scegliere

Le persone trans portoghesi possono festeggiare, ma finalmente festeggiano anche le persone intersex, da sempre minoranza invisibile. Purtroppo è prassi comune in tanti (troppi…) Paesi eseguire sui bambini intersex (nati cioè con caratteristiche anatomiche e/o cromosomiche ambigue, tali da non rendere chiaro il sesso) degli interventi chirurgici “correttivi”. Una barbarie che vede bambini non in grado di poter esprimere la propria volontà “mutilati” per poter essere allineati ad un sesso. La scelta è in diversi casi effettuata in modo arbitrario in base alla possibile miglior riuscita della ricostruzione di un sesso rispetto all’altro.

La nuova legge (secondo Paese al mondo dopo Malta) vieta gli interventi chirurgici atti a imporre un sesso alle persone intersex durante l’infanzia. Solo la volontà della persona – al momento e all’età opportuna – sarà decisivo. In Portogallo non sarà più possibile sacrificare i corpi e la libertà delle persone trans intersex per far sentire a proprio agio la parte della società a digiuno di cultura sulla sessualità e sul genere. Le convinzioni di un sesso concepito esclusivamente come un binario smettono di essere la mano che muove i fili delle minoranze LGBTI come fossero marionette.

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2 commenti

  1. poter transizionare almeno nei caratteri sessuali secondari è un dirittoe una necessità per tutte le persone trans. il corpo conta e deve corrispondere alla nostra identità di genere

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