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PRIDE 2019. Libri imperdibili per festeggiare i 50 da Stonewall

I migliori libri in circolazione per festeggiare il Pride e i 50 anni dai moti di Stonewall

I libri per celebrare i 50 anni da Stonewall


E anche quest’anno eccoci su questi schermi per i consigli libreschi LGBT per caricarci degnamente prima del pride o per avere qualcosa da leggere dopo quando saremo orfani del mese più favoloso dell’anno e non resterà altro che la grigia canicola cittadina. Siete pront* a tuffarvi nei sugosi e numerosi consigli?

“La ragazza nello schermo” di Lou Lubie e Manon Desveaux ed. Comicout


Le autrici, Lou Lubie e Manon Desveaux, si alternano pagina per pagina nel raccontarci la storia d’amore tra due ragazze che abitano in continenti diversi: Coline è un’illustratrice francese e Marley una fotografa canadese. Le due iniziano a scriversi per ragioni di lavoro, ma col passare del tempo l’amicizia inizia a trasformarsi in altro. Troveranno il coraggio di mollare le vite precedenti per buttarsi in una nuova entusiasmante avventura?

Leggerlo è un vero piacere, una storia delicata, con un buon ritmo e una scrittura a quattro mani scorrevolissima nonostante i continui salti da una vita all’altra. Sempre lodati siano i fumetti! Meno male che ci sono almeno loro!

“Il principe e la sarta” di Jen Wang ed. Bao Publishing


È un consiglio non LGBT ma Q. Questa graziosa e tenerissima graphic novel racconta una fiaba queer in piena regola, anche se nessuno dei personaggi coinvolti è LGBT.

Il protagonista, il giovane principe Sebastian, è infatti un crossdresser in piena regola. Sogna di poter sfilare con abiti da sera sontuosi e vistosi, ama truccarsi e vincere premi di bellezza, adora le parrucche e le scarpe col tacco, ma sa che il mondo non approva queste sue passioni. Così, assolda una giovane sarta ricca d’inventiva, Frances, che sogna di diventare una stilista in una Parigi diciamo Belle Epoque (molto fantasiosa).
Non sarà facile, ma siccome è una fiaba tutti coroneranno i loro sogni.

“I libri delle donne” di Vera Navarrìa Villaggio Maori edizioni


Incredibile, ma vero, l’unica cosa finora in circolazione sulla gloriosa storia delle case editrici femministe italiane, era un libercolo dell’AIB (l’associazione italiana biblioteche) scritto da Piera Codognotto e Valeria Moccagatta,: “L’editoria femminista in Italia”. Era piccolo, molto completo e temo attualmente assai introvabile.

A colmare quel vuoto ci ha pensato Vera Navarrià che con la Villaggio Maori edizioni ha portato in libreria “I libri delle donne”, un excursus sulle case editrici femministe fiorite in Italia e non solo, negli anni ’70.
Un saggio pieno di sorprese che finalmente rende giustizia a una storia di meraviglia, ribellione, incoscienza e rivolta.

“Non facciamone un lesbodramma” di Frad ed. Asterisco:


Per la serie “Milena, la nostra admin, dovrebbe fare la talent scout per le case editrici”, ecco un nuovo libro di una delle storiche collaboratrici di LezPop: Francesca Damato in arte Frad.

Il secondo libro della neonata Asterisco edizioni raccoglie le migliori vignette lesbodrammatiche di Frad tra ex che ritornano, gatti, amiche scomparse nella simbiosi lesbica che quando si lasciano tornano a far fiesta e molto altro.

“Il paese di calce” di Bibi Tomasi ed. Il dito e la luna:


Un libro storico in molti sensi che Bibi Tomasi iniziò a scrivere nel 1946 e riscrisse fino al 1998, due anni appena prima di morire. È un intenso romanzo d’ispirazione autobiografica che racconta la passione tra Delia e Dina in una Sicilia patriarcale oppressa dalle mille spire di quel potere maschile (sorretto anche in assenza degli uomini dalle donne che vi si piegano e lo supportano) che sembra resistere a qualsiasi tentativo di ribellione.
Un’edizione curata da Margherita Giacobino, Pat Carra e Piera Bosotti.

“I movimenti omosessuali di liberazione” di Mariasilvia Spolato ed. Asterisco:


Il primo libro del catalogo della Asterisco edizioni, casa editrice indipendentissima, nata dall’idea di un collettivo editoriale milanese di cui fa parte anche Mauro Muscio della libreria Antigone di Milano, è un testo unico e scomparso da troppo tempo.

Dato alle stampe nel 1972 con prefazione di Dacia Maraini, fu il primo libro a raccogliere documenti e testimonianze sui nascenti movimenti omosessuali di liberazione in tutto il mondo. Nello stesso anno, l’autrice, Mariasilvia Spolato, professoressa di matematica, prima donna in Italia a fare coming out, venne licenziata dopo che Panorama aveva pubblicato una sua foto ad una manifestazione per i diritti omosessuali. Non si riprese mai più.

Se c’è un libro da comprare in onore del Pride è assolutamente questo.

“Profondo nero” di Dario Argento e Stefano Piani ed. Bonelli


Fresco di questo natale è la storia di Dylan Dog scritta da Dario Argento nella quale l’amore, la passione e l’ossessione tra donne la fanno da padroni. Dylan rimane folgorato da una strana e bellissima modella di bondage, ma quando torna a cercarla scopre che è scomparsa. Chi era davvero e quali misteri nascondeva? Pochi incubi sovrannaturali a favore di fantasmagorie molto reali.

Per chi ama l’horror estivo e i gialli all’italiana anni ’70 con Florinda Bolkan.

“Il giorno specialissimo di Marlon Bundo” ed. Mondadori Ink


È una storia interessante quella dietro questo libro per bambini che racconta la storia di un coniglietto, Marlon Bundo che si innamora di un altro coniglio maschio e deve vedersela con una rabbiosa cimice contro le unioni omosessuali.

Si tratta infatti della reinvenzione in chiave LGBT di un libro scritto e illustrato dalla moglie e dalla figlia del vicepresidente degli Stati Uniti Mike Pence, famoso per le sue esternazioni contro le persone LGBT, che ha per protagonista il loro coniglio. Nella storia originale non succede nulla di particolarmente avvincente, nella riscrittura in chiave rainbow invece gli animali del bosco sono alle prese con l’omofobia e la lotta per i diritti.

“Sulle amazzoni” di Natalie Clifford Barney, Marina Cvaetaeva e Valeria Viganò ed. Iacobelli


Marina Cvetaeva autrice della celebre “Lettera all’amazzone”, scrisse il testo, una pietra miliare della letteratura lesbica, per la poetessa e scrittrice Natalie Clifford Barney, rea di non averla aiutata a pubblicare le sue poesie. La scrittrice Valeria Viganò tira le fila del complesso rapporto tra le due.
Una chicca per appassionate di alta letteratura.

“Marielle, presente!” di Agnese Gazzera ed. Capovolte


È tristemente nota, ma dovrebbe esserlo assai di più, la storia di Marielle Franco, consigliera comunale di Rio de Janeiro uccisa a 38 assassinata da mani ancora ignote. Il libro ripercorre la sua storia umana e politica, quella di una donna, attivista, femminista, madre, compagna di un’altra donna, che lottava strenuamente per i diritti dei più deboli. Nata in una favela era l’unica donna nera dei 51 consiglieri di Rio. Un libro per non dimenticarla e portare avanti la sua lotta.

“50 anni di movimento Lgbt a Milano” ed. Il dito e la luna


Fino al 30 Giugno allo spazio ex Fornace, in un clima assolutamente infuocato (nel senso che all’interno della struttura ci saranno 30 gradi minimo), c’è un’interessantissima mostra sulla storia del movimento LGBT milanese. Non sono davvero davvero 50 anni, ma una manciata di meno e dimostrano una città che seppe recepire immediatamente la lezione di Stonewall e aggregarsi ai nascenti movimenti omosessuali a Torino e Bologna.

Una storia fatta di politica, matrimoni simbolici celebrati in piazza, locali e serate, murali di Ketih Haring cancellati durante ristrutturazioni, fumetti assurdi, riviste, influssi europei, librerie LGBT e molto altro.
Se ce la fate e vi portate un miniventilatore portatile è assolutamente da vedere, e se non potete c’è il bel catalogo edito da “Il dito e la luna” ad un prezzo rispettabilissimo: 15,00 euro.

“Comunismo queer” di Federico Zappino ed. Meltemi


Nell’epoca del pink e rainbow-washing ce lo siamo un po’ dimenticato, ma il movimento LGBT ai suoi albori aveva una carica rivoluzionaria non solo verso il sistema eteronormato, ma anche capitalista. Checché ne dicano Fusaro e i rossobruni, basta leggere Engels alle superiori per sapere l’ovvia verità che il sistema capitalista trova la sua cellula primaria nella sacra famiglia conservatrice e la prima oppressione (e parassitismo economico) del marito padrone, verso la donna sottomessa e dipendente. Il comunismo queer ci ricorda le potenzialità rivoluzionarie degli orientamenti sessuali non conformi all’interno delle società capitalistiche, e senza supercazzole scappellate a destra fusariane.

“Sempre e solo Leah” di Becky Albertalli ed. Mondadori


Ambientato nello stesso universo narrativo del fortunato libro (poi film) “Tuo, Simon”, in questo young adult la protagonista è la sua amica Leah che scopre di essere attratta anche dalle ragazze e da una ragazza in particolare, Abby. Sa un po’ di operazione commerciale per rinverdire i fasti dell’opera precedente, ma nella penuria generale di storie lesbiche, va bene tutto. Nella penuria generale di storie lesbiche YA va ancor meglio.

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