Primarie PD. Renzi, Cuperlo e Civati alle prese con i diritti LGBT

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Domenica 8 dicembre ci saranno le Primarie PD, ovvero una consultazione aperta per eleggere il nuovo segretario del Partito Democratico. I candidati sono tre, Matteo Renzi, Filippo Civati e Gianni Cuperlo che si sono confrontati venerdì scorso nell’Arena di X Factor a Milano. Tralasciando le questioni di materia economica e i possibili scenari politici, quali sono le posizioni dei tre candidati rispetto alle persone LGBT? Conosciamo bene il rapporto di odio-amore del Partito Democratico nei confronti di certi argomenti. Del resto, già prima delle elezioni, durante le primarie per eleggere il leader del Centro-Sinistra si era parlato tanto – forse troppo e di sicuro troppo a sproposito – di diritti LGBT. E il risultato, mi duole dirlo, è sotto gli occhi di tutti.

Da quando il tema dei diritti LGBT è arrivato alla ribalta politica – ovvero dopo il World Pride di Roma del 2000 – è stato detto tanto, ma fatto poco. Anzi, fatto niente. A cominciare dai Di.Co. – i Diritti dei Conviventi – la più brutta e ingiusta proposta di legge mai fatta per regolare i diritti delle coppie di fatto – affossata insieme al secondo Governo Prodi, alla legge Scalfarotto sull’omofobia – con l’orrido emendamento Gitti – in questi giorni in discussione al Senato – le persone LGBT vivono sempre come cittadini di serie B.

Ed ecco le tre proposte dei candidati alle Primarie.

Pippo Civati e i matrimoni egualitari.

[quote]Sono per la totale eguaglianza. Io sono per i matrimoni egualitari e li chiamo così perché in passato li ho sentiti definire civil partnership o Bersani, che era più creativo, diceva “unione alla tedesca”, che è bellissimo ma nessuno capisce cosa voglia dire. Io sono per i matrimoni egualitari e voglio che il PD faccia una discussione aperta anche con chi non è d’accordo o chi ha dei dubbi. Ma la mia posizione, la posizione che porterò in quel dibattito, è questa. Non voglio reticenze, non voglio imbarazzi. Se abbiamo a cuore l’articolo 3 della Costituzione, questo deve valere anche per i diritti e per il loro riconoscimento. È un fatto di cittadinanza, è un fatto di dignità, è un fatto di cultura. C’è in quasi tutto il mondo una riflessione molto avanzata con leggi che riconoscono le unioni come se fossero quelle fra eterosessuali e io voglio che si faccia anche qui.[/quote]

Gianni Cuperlo, discutere di adozioni senza pregiudizio.

[quote]Estendere i diritti aiuta tutti. Anni fa il presidente Jefferson diceva: ‘Chi accende la sua candela con la mia, riceve la luce senza lasciarmi al buio’. Più diritti significa fare il bene della collettività nel suo insieme. Questo è un Paese che sul terreno dei diritti civili ha molti passi avanti da compiere a cominciare dai diritti, dalle responsabilità e dai diritti delle coppie gay. Dalla tutela al tema dell’adozione che è delicata e deve essere discussa senza pregiudizi. Cominciamo ad occuparci dei minori figli di genitori omosessuali che vivono già in quelle famiglie. Io lo ho visti sfilare al Gay Pride di Roma con le Famiglie Arcobaleno, uno spettacolo bellissimo che ti tocca il cuore, ma i diritti civili significa anche recuperare una modifica sulla legge 40 sulla fecondazione medicalmente assistita, significa insistere per una legge contro l’omofobia e per il femminilicidio.[/quote]

Matteo Renzi e l’importanza di chiamarsi Ernesto, ovvero la step child adoption.

[quote]Sono spesso accusato di essere più timido su questi temi di Pippo e di Gianni, ed è vero. Invidio molto chi spara certezze, dalla convinzione di avere la verità in tasca salvo poi dimenticarsi di porre gli atti in Parlamento, perché questi temi vanno sempre bene in campagna elettorale mai in Parlamento. Per me le proposte sono tre: civil partnership alla tedesca, che vuol dire non impantanarsi in una discussione su che cosa vuol dire la parola “matrimonio” che significa non farla neppure stavolta; legge Scalfarotto contro l’omofobia, immediatamente da portare in Senato; step child adoption. Che vuol dire? L’importanza di chiamarsi Ernesto; Ernesto ha tre settimane, è il figlio di Teresa che lavora con me nel mio staff e ha un’altra mamma. Io sono timido, l’ho detto, ma Ernesto non soltanto c’è, ma c’è anche se Giovanardi non vuole. E allora sono i figli delle Famiglie Arcobaleno, se succede qualcosa a Teresa, credo che sia giusto che sia Letizia a farsi carico di Ernesto.[/quote]

Saranno altre promesse? Sarà giunto il momento in cui l’Italia potrà davvero dirsi paese civile?

Immagine presa qui. | Dichiarazioni prese qui.

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La Mile

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8 commenti

    1. Comunque se non sbaglio Renzi ha detto di essere a favore della legge Scalfarotto, quindi penso sia anche favorevole all’ emendamento Gitti

  1. L’unico che potrebbe fare qualcosa è Civati ma non verrà votato e non ha il coraggio di lasciare il PD. Renzi è un deomcristiano e non gli frega niente dei gay ma vuole prendere voti. Cuperlo è un Bersaniano quindi non sarebbe in grado di far fare qualcosa.

    1. Come riassumere la sinistra in poche frasi :)
      Per quanto riguarda Civati, non credo che nessuno lo voti, ultimamente sta avendo anche lui la visibilità che merita.

  2. Ero a casa dei miei per il weekend ed abbiamo visto in pratica tutto il confronto eccetto questa parte. Mi piacciono tutti e tre nella misura in cui quello che propongono è sempre molto più di quello che abbiamo adesso. Ieri ho detto a mia madre che voglio sposarmi, mi ha guardata, ha guardato mio padre e ha detto “che sta dicendo? Di che stiamo parlando? Tu vuoi sovvertire, siete dei sovversivi”. Aggravante a suo sfavore: è una psicologa. Chiederò ad uno dei tre di adottarmi, se le proposte diventeranno fatti ;)

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