Referendum in Veneto. Spunta la foto con la modella anoressica. Quando il maschilismo non ha vergogna

Si tratta di un fake, attribuito alla campagna della Lega per l'autonomia del Veneto. La foto con la modella anoressica è vergognosa!

Si tratta di una campagna fatta circolare nel 2011 dagli indipendentisti veneti e in questi giorni rispolverata in occasione del referendum sull’autonomia che si terrà domenica 22 ottobre in Veneto e Lombardia. Una donna prosperosa, con il seno nudo, anche se pixelato, i capelli fluenti e lo sguardo lascivo rappresenterebbe la regione in caso di vittoria del “sì”, una donna anoressica, sofferente, scheletrica e ricurva su di sé, invece, sarebbe la regione dominata da “Roma Ladrona”.

Sul web la foto circola con l’effige della Lega, che però si è affrettata a smentirne la paternità. SI tratta, infatti, di uno dei tanti fake che infestano i social network. Il problema, però, non è chi ha realizzato la campagna – che sia la Lega o qualche indipendentista veneto dalla poca fantasia – ma l’uso che si fa, in un tipo di comunicazione come questa, del corpo femminile.

Lo scatto della modella anoressica fu realizzato dal fotografo Andrzej Dragan nel 2010, anni in cui il tema dell’anoressia era parecchio discusso – dello stesso periodo la campana No.Li.Ta. realizzata da Oliviero Toscani che fece molto scalpore. Si tratta di uno scatto che intende denunciare quanto certi canoni di bellezza possano essere pericolosi, soprattutto per le più giovani.

Il fatto che un’immagine di denuncia venga riutilizzata per una campagna politica, con accanto una donna bella e prosperosa – oltre ad essere una violazione del diritto d’autore – è l’espressione di un pensiero profondamente maschilista che oggettivizza il corpo femminile, sia in positivo (la donna prosperosa) che in negativo (la donna anoressica).

E si sa che maschilismo, omofobia e populismo becero vanno a braccetto. E anche se in queste ore il Carroccio sta facendo di tutto per defilarsi, sconfessando la paternità di quell’immagine, va ricordato che la filosofia del “cedlodurismo” l’hanno inventata loro. Il maschilismo in politica l’hanno introdotto (anche) loro.

Insomma, cara Lega, chi di spada ferisce di spada perisce. Avete dato libero spazio alle bufale sul web, dai 35 euro, agli alberghi di lusso per gli immigrati? Avete dato voce ai sentimenti più beceri dei vostri elettori offendendo e insultando la Presidente della Camera, Laura Boldrini? Bene, allora beccatevi un bel fake anche voi. È il minimo che vi possa capitare. Posto che il pudore e la decenza non vi appartengono.

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La Mile

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