Roma. Proteste omofobe contro il libro della Mazzucco nelle scuole

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Succede in un liceo di Roma, il Giulio Cesare. Lotta studentesca, gruppo vicino a Forza Nuova, espone uno striscione con una scritta ridicola: “Maschi selvatici, non checche isteriche”. A seguire un lenzuolo con una scritta altrettanto ridicola, “Emergenza omofollia”, esposto da un altro collettivo di destra, Rotta di collisione. Tutto questo perché i professori del Giulio Cesare hanno deciso di far leggere agli studenti del quinto ginnasio “Sei come sei” di Melania Mazzucco.

Il libro racconta la storia di Eva, una ragazzina di 11 anni figlia di due papà, Christian e Giosé. Una famiglia distrutta quando uno dei due papà muore ed Eva è data in affido allo zio perché l’altro genitore non viene riconosciuto, e non solo: Eva viene derisa dai suoi compagni di classe per la sua condizione. Una storia che ben testimonia le discriminazioni e le vessazioni legate al mondo LGBT. Ma per questi studenti si tratta un testo “di carattere decisamente omosessualista e fin troppo esplicito”.

Ma non finisce qui. Se pensate che sia una manifestazione organizzata da un gruppo di studenti fanatici di destra, anche un po’ immaturi, vi sbagliate. La protestare contro la diffusione del libro nelle scuole – parliamo di quinto ginnasio, non scuola materna, eh! – è partita da Giuristi per la Vita e dall’associazione Pro Vita Onlus che hanno fatto esposto alla procura perché alcuni passi del libro “rivelano, in realtà, un chiaro contenuto pornografico” e alcuni professori sono stati denunciati per “divulgazione di materiale osceno” – pare che in 256 pagine ci siano un paio di righe in cui viene descritta una scena di sesso tra due uomini.

Senza nemmeno stare a ribadire quanto siano sterili e vergognose polemiche come questa, senza nemmeno ricordare ai signori Giuristi per la Vita che se proprio vogliono cercare del contenuto pornografico e diseducativo basta accendere la televisione (anche quella pubblica, pagata con i soldi nostri, come la scuola), senza nemmeno stare a sottolineare che di certi libri, di certe storie, ce n’è bisogno, perché offrono strumenti validi ai più giovani per comprendere il mondo d’oggi (le famiglie omogenitoriali sono una realtà non un prodotto di fantasia), la cosa che vorrei sottolineare è un’altra: cari studenti di destra, anziché passare il vostro tempo a scrivere delle frasi ridicole (cos’è un maschio selvatico? vive nei boschi? si arrampica sugli alberi? si ciba di carcasse di animali altrettanto selvatici?), vi prego, studiate. Magari riuscireste a scrivere delle frasi e degli slogan di senso compiuto: “contenuto omosessualista” che diavolo vuol dire? e “omofollia” cosa sarebbe, la follia omosessuale? Mi state dicendo che in Italia c’è un’emergenza della follia omosessuale? Ma non è che volevate scrivere omofilia e vi siete sbagliati?

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4 commenti

  1. Ho frequentato il Giulio Cesare e quest’episodio mi ha molto amareggiato perchè sono particolarmente legata al libro della Mazzucco, libro che mi ha fatto leggere mia madre molti mesi dopo essermi ripresa dalla rottura della mia storia d’amore.
    Questo è quello che lei mi ha scritto dopo aver letto il libro e dopo avermi consolato per mesi e che vorrei tanto far leggere a quei quattro ragazzini ignoranti:
    “E’ stato penoso e doloroso vederti soffrire in quel modo, perchè si pensa sempre che le storie d’amore possano finire, ma mai che possano essere così devastanti ed invece, leggendo il libro della Mazzucco, ho riflettuto su come possa essere stato doloroso e devastante anche per te, forse anche perchè era la prima volta ed inoltre c’era la presa di coscienza di una realtà nuova da afffrontare con te stessa e con gli altri, ma di questo abbiamo parlato tante volte e spero che un pò ti sia stato di aiuto. Per me non è cambiato nulla da quel pomeriggio in cui mi hai parlato del tuo dolore per un amore così grande che era finito, perchè il mio primo pensiero è stato solo per le difficoltà che avresti dovuto affrontare e che io ti sarei stata sempre vicino per affrontarle. Non ti lascio sola perchè sei un bene troppo grande e prezioso e, seppur con errori ( chi non ne fa), continuerò a coltivarlo, anche perchè le nostre risate ed i nostri abbracci sono cose troppo preziose e leniscono tutti i miei dispiaceri”.

    Peccato che quei geni di Forza Nuova non conoscano affatto il significato nè dell’amore nè della famiglia, nè tantomeno riescano ad immaginare come un libro così delicato e forte allo stesso tempo possa salvare la vita delle persone.

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