Trending

Roma, Trento, Pavia: il Pride porta in piazza l’Italia la Resistenza 2.0

Mezzo milione di persone al Roma Pride, migliaia di persone anche nella provincia lombarda e in Trentino

Il Roma Pride ha invaso la Capitale con mezzo milione di persone, di ogni genere, orientamento, censo, colore della pelle, fede religiosa. Al Dolomiti Pride, il Pride italiano più in alto e più a nord, i cuori arcobaleno in marcia per le vie di Trento erano oltre 10 mila, un risultato ancora più eccezionale se pensiamo che si trattava del debutto assoluto. Nella provincia lombarda a Pavia migliaia di persone in un Pride coloratissimo che incarna al meglio l’ideale dell’OndaPride: portare l’orgoglio LGBTI ovunque, in modo capillare. Nelle grandi città come nei piccoli centri, i nostri corpi, i nostri volti e la nostra fame di diritti per tutti sono la nuova forma di Resistenza.

Alla massa indistinta del gregge che segue in modo acritico chi conduce e bada solo al proprio orticello, i Pride hanno opposto la solidarietà intersezionale di un popolo pronto a lottare anche per i diritti degli altri. Un popolo dove nessuno è uguale all’altro ma dove tutti sono benvenuti.

Al Pride nessuno è straniero. A differenza di quelli che sprecano tempo a sindacare dietro uno schermo e una tastiera sul bon ton della manifestazione o che giustificano il proprio senso di superiorità cercando di sfangarla con “Non sono omofobo perché ho tanti amici gay“, tanti si mescolano al popolo del Pride. Non pretendono tappeti rossi, posti in prima fila o di essere ringraziati per la propria partecipazione. Loro non hanno bisogno di dire ai quattro venti che hanno “tanti amici gay”, perché sanno che non è uno scudo per proteggersi dalle conseguenze della propria ignoranza.

Diversi in tutto, uniti nel sogno di un Paese che non ci giudichi in base a ciò che siamo, ma in per quanto di buono portiamo nella società. I Pride sono oggi la più grande manifestazione della vita sociale, civile e politica in Italia. Nessun’altra realtà riesce a mobilitare in piazza così tanta gente oggi in Italia. Nessun’altra manifestazione è propositiva quanto i Pride. In un Paese che vive il cambiamento cercando di distruggere tutto ciò che non sa o non comprende, il mondo LGBTI non molla di un centimetro e fatica per creare ponti fra le coscienze.

Il Pride non lascia nessuno indietro

LezPop era al Pavia Pride dove la fondatrice del sito La Mile partecipava nelle vesti di madrina. Il Pride, dal titolo Millennials Pride: generazioni d’amore, era dedicato ai più giovani, e di giovani a Pavia ce n’erano tantissimi. In un Pavia Pride molto partecipato, seppur lontano dai grandi numeri di Roma, le persone sul palco (organizzatori, attivisti, politici locali, rappresentanti di piccole e grandi associazioni LGBTI) hanno portato il proprio vissuto per testimoniare la necessità e l’urgenza di tante cose che non possono esaurirsi con “non vi è bastata la legge Cirinnà, cos’altro volete ancora?”.

Pride come nuova Resistenza alla barbarie sociale

Il Pride in Italia è la Resistenza a un grigiore sociale dove per contare qualcosa si segue l’umore della folla indistinta. Noi esistiamo e per contare dobbiamo rimboccarci le maniche e reclamare a gran voce i diritti di tutti, i nostri e degli altri. Nessuno ci ha regalato niente quando eravamo gli Oscar Wilde con il colletto inamidato e il garofano verde all’occhiello seduti nei salotti buoni a dilettare i presenti con la nostra arguzia. Diffidate di chi parla di carnevalate e chiede Pride sobri in giacca e cravatta. Continuiamo a scendere in piazza, Pride dopo Pride, a far sentire la nostra voce, ad essere così colorati da non poter essere invisibili, a pretendere ciò che ci spetta senza aspettare elemosine. Liberi di essere, di vivere e di amare. 

Roma Pride (foto di Monica Maggi)
Clicca qui per vedere le altre foto dei Pride

Share Button
Tags

Vincenza

Apostata, iconoclasta, adoratrice di sneakers, seriamente affetta da sindrome di Stendhal acuta in presenza di ogni filmato pre-1927, cultrice di Karen Walker e fedele consumatrice di banda larga con un debole per i classici della letteratura. Difetti a parte, una persona normale. Forse.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close

Adblock Detected

Senza pubblicità LezPop non può sopravvivere. Per favore, disabilita il tuo adblocker. Grazie!