Rose McGowan contro le attrici in nero ai Golden Globes: “Disprezzo la vostra ipocrisia”

L'attrice fu una delle prime a denunciare Weinstein per stupro

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Come avrete già letto e visto, molte celebrità hanno indossato abiti neri durante la cerimonia dei Golden Globes 2018 in segno di solidarietà verso il neo-nato movimento Time’s Up e la sua missione di eliminare le molestie sessuali e fornire supporto legale e monetario alle vittime di abusi.

Golden Globes 2018: non solo Oprah, la rivoluzione è donna!

Ma questo non è andato giù a Rose McGowan, una delle prime attrici a denunciare le molestie subite da Weinstein. Su twitter ha scritto:

Attrici, come Meryl Streep, che hanno felicemente lavorato per quel mostro di un porco, indossano il nero ai Golden Globes in una protesta silenziosa. IL VOSTRO SILENZIO è IL PROBLEMA. Accetterete un finto premio rimanendo senza fiato e niente cambierà. Disprezzo la vostra ipocrisia. Forse dovreste indossare tutte Marchesa [la linea d’abiti creata dall’ex-moglie di Weinstein, NdR]”.

 

Sono seguiti poi una serie di tweet anche con Asia Argento, che le ha risposto: “Nessuno dovrebbe dimenticare che tu sei stata la prima a rompere il silenzio“.

Nessuna di quelle capricciose persone che vestono di nero in onore dei nostri stupri avrebbe sollevato un dito [se non avessimo parlato]. Non ho tempo per la finzione di Hollywood, ma adoro te Asia“.

E voi, che dite? Siete d’accordo con lei o pensate che la rivoluzione ad Hollywood sia vera e sentita da parte di tutte e tutti, Time’s Up o meno?

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Ahlen

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ommenti

  1. Trova il fatto tristemente ironico. Così come la lettera firmata dalla Deneuve, pur senza negare l’esistenza del problema degli abusi, è un attacco esterno al movimento antimolestie, allo stesso modo la dichiarazione di Rose McGowan risulta essere un attacco interno al movimento, al fine di distinguere fra le “vere” rivoluzionarie (le vittime) e le “false” rivoluzionarie (le ignave).

    Sicuramente c’è del vero in quanto dice Rose McGowan. Tuttavia, temo purtroppo che tutto ciò si riveli un assist ai fascistoidi e ai maschilisti che sostengono che tutte le donne in realtà sono complici del sistema delle molestie, comprese le vittime acclarate come Rose McGowan e Asia Argento, e che non aspettano altro che divisioni nel fronte femminile per buttare tutto in caciara.

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