Salento Rainbow Film Fest, a marzo la 4^ edizione del festival

Dal 13 al 17 marzo, appuntamenti a Foggia, Bari e Lecce

La quarta edizione del Salento Rainbow Film Fest porta il cinema LGBT indipendente sui tre punti nevralgici del territorio pugliese. Da mercoledì 13 a sabato 17 marzo il festival dell’associazione salentina LeA (Liberamente e Apertamente) andrà in scena a Foggia, Bari e Lecce. Nord, centro e sud della Regione – in sinergia con i cineporti di Puglia – si daranno il testimone per diffondere lo sguardo queer del cinema contemporaneo.

Il Salento Rainbow Film Fest si è confermato negli anni un appuntamento da non perdere per la comunità LGBT pugliese e i cultori della Settima Arte. Anche quest’anno gli eventi saranno ad ingresso gratuito (potete consultare il programma sul sito ufficiale) e vedranno il cinema contaminarsi con musica, danza, fotografia, illustrazione, letteratura e teatro.

salento rainbow film fest 2018

Il claim dell’edizione 2018 è “A Corpo Libero”: l’occhio del cinema rivolge uno sguardo attento e lontano dai cliché ai corpi finalmente liberi di esprimersi. Le connessioni fra gli esseri umani superano così le barriere dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere.

Salento Rainbow Film Fest, il respiro della gioventù

Quello di LeA per la 4^ edizione del Salento Rainbow Film Fest è un grande lavoro di connessioni appunto. Nella manifestazione saranno presenti autori, critici, operatori culturali, appassionati e curiosi, ma soprattutto gli studenti. Ragazzi e ragazze delle scuole superiori di Lecce e provincia parteciperanno alle matinée e comporranno per il terzo anno la Youth Jury del festival.

Un lavoro di rete, che vuole provare a far brillare gli occhi a chi verrà ad immergersi nelle storie raccontate, per scaturire riflessioni, tramutarle in azioni quotidiane, innescare un senso di vicinanza che possa servire a colmare quel divario legislativo e culturale che in parte crea ancora lontananza fra ‘comunità lgbtqi*’ e non.

Salento Rainbow Film Fest 2018 - la locandina

Pugliesi e non, se siete in zona vi consigliamo assolutamente di fare capolino almeno in uno degli eventi in programma. Perché i corpi liberi sono figli delle menti libere, e le menti libere si nutrono di arte.

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Vincenza

Apostata, iconoclasta, adoratrice di sneakers, seriamente affetta da sindrome di Stendhal acuta in presenza di ogni filmato pre-1927, cultrice di Karen Walker e fedele consumatrice di banda larga con un debole per i classici della letteratura. Difetti a parte, una persona normale. Forse.

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