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Salma Hayek contro la Barbie Frida: «Come hanno potuto trasformarla in una bambola!»

L'uscita della Barbie dedicata alla pittrice Frida Kahlo non è piaciuta a Salma Hayek che nel 2002 produsse e interpretò il film a lei dedicato

In occasione della Giornata mondiale della donna la Mattel ha realizzato una serie di Barbie dedicate alle donne che hanno cambiato il mondo. Tra le bambole della serie Inspiring Women c’è anche quella dedicata a Frida Kahlo, pittrice bisessuale, che visse dal 1907 al 1954 e col suo lavoro esplorò temi dell’identità di genere, le questioni di classe e di razza nella società messicana.

Ma non tutti sono stati entusiasti della Barbie Frida. Tra questi Salma Hayek, l’attrice che nel 2002 interpretò la pittrice nella biopic a lei dedicata. Su Instagram ha postato una foto di Barbie Frida commentandola così:

#fridakahlo non ha mai provato ad essere o ad assomigliare a nessun altro. Ha celebrato la sua unicità. Come hanno potuto trasformarla in una Barbie.

La voce di Salma Hayek si accoda a quelle di alcuni critici, secondo i quali la bambola non rappresenta in maniera adeguata Frida: le sopracciglia non solo folte come quelle della pittrice e il suo costume non riproduce in maniera accurata gli elaborati abiti in stile Tehuana indossati dall’artista.

Anche la pronipote di Frida Kahlo contro la Mattel

Al coro di critiche si è aggiunto quello della pronipote delle pittrice, Mara de Anda Romeo che, attraverso il suo legale, ha accusato la Mattel di non avere i diritti per usare l’immagine di Frida Kahlo.

Parleremo con loro della regolarizzazione di questa situazione, e con la regolarizzazione intendo parlare dell’aspetto della bambola, delle sue caratteristiche, della storia che la bambola dovrebbe avere per corrispondere a ciò che era realmente l’artista.

In risposta, la Mattel ha dichiarato di aver lavorato al progetto con la Frida Kahlo Corporation, fondata dalla nipote della pittrice, Isolda Pinedo Kahlo, che ne detiene i diritti.

La Barbie dedicata a Frida Kahlo celebra i contributi ideologici dell’artista che superano i confini dell’arte e come icona mondiale influenzerà le nuove generazioni conservando l’essenza di Barbie e l’eredità di Frida Kahlo.

La Barbie dedicata a Frida Kahlo fa parte di una serie di bambole, tra queste l’aviatrice Amelia Earhart, la matematica Katherine Johnson, la regista di Wonder Woman, Patty Jenkins, e la calciatrice italiana, Sara Gama, capitano della squadra femminile della Juventus e della nazionale femminile italiana.

Le Barbie della collezione #Shero, infatti, rappresentano donne provenienti da tutto il mondo e di epoche diverse che «hanno rotto i confini nei loro campi e sono fonte d’ispirazione per le prossime generazioni di ragazze». Molto probabilmente per la Mattel si tratta di una semplice operazione di marketing. Ma è anche vero che attraverso un’icona come la Barbie le nuove generazioni di donne potranno spingere per la totale parità di genere.

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2 commenti

  1. Trovo che in ogni questione si debbano cercare sia i lati positivi che negativi, e mai dare un giudizio troppo univoco. E di sicuro voler creare delle bambole con le fattezze di persone reali dovrebbe essere fatto in modo accurato e realistico, mentre dalla foto che si vede direi che non ha funzionato molto.
    D’altra parte anche se tutto viene fatto per marketing, è sempre un passo avanti per dare consapevolezza alle bambine di tante figure femminili importanti che potranno prendere a modello, e quindi un passo avanti per arrivare davvero alla parità di genere.

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