Il senatore leghista fondatore del Family Day: “No ad unioni civili, via la stregoneria dalle scuole”

Tremate, tremate, le streghe (gender) son tornate!

Simone Pillon, uno dei fondatori del Family Day, è riuscito ad ottenere un seggio nel Senato della Repubblica tra le file della Lega di Matteo Salvini. Con l’onnipresente papillon vezzoso alla Blaine Anderson, la sua ossessione n. 1 non può essere altro: il famigerato GENDER!

Dal momento dell’elezione Pillon non ha perso tempo ed ha fatto partire una raffica di dichiarazioni sulle sue priorità una volta entrato ufficialmente nel nuovo Parlamento:

  1. abolizione delle unioni civili;
  2. censura ai contenuti indicati come “propaganda gender” nelle scuole;
  3. caccia alle streghe nei programmi scolastici.

Procediamo con ordine. Pensare di abolire le unioni civili – lo abbiamo ripetuto nelle settimane della campagna elettorale – non è solo offensivo e stupido, ma anche impraticabile. La Legge Cirinnà è stata spinta soprattutto dall’Europa e con una maggioranza trasversale. Anche immaginando lo scenario assurdo di una nuova maggioranza (formata da quali partiti?) che trova i voti per abolirla, il numero dei ricorsi – legittimati dalla Costituzione – smonterebbe il progetto.

Sulla censura dei libri, il senatore leghista può solo accomodarsi e istruirsi su come funziona l’iter legislativo per l’approvazione di una legge in Parlamento. Anche qui, tutte chiacchiere di propaganda e nessuna sostanza. Stupisce soprattutto che a proporre certe cretinate fuori da ogni legge dello Stato sia uno che finora ha svolto il mestiere di avvocato.

Sul terzo punto, la caccia alle streghe (in senso tragicamente letterale) nei programmi scolastici, il nuovo Parlamento rischia davvero di toccare il fondo

Simone Pillon senatore leghista fondatore del Family Day

La caccia alle streghe del senatore leghista capo del Family Day

Simone Pillon ha dichiarato ai giornalisti la priorità più urgente del suo mandato:

Nelle scuole della mia Brescia, dopo il Gender, sono arrivati a imporre la stregoneria, ovviamente all’insaputa dei genitori. Appena insediato farò una interrogazione parlamentare su questa vergognosa vicenda.

Brescia is the new Hogwarts? La nuova folle crociata del Family Day – sostenuta da Padre Livio Fanzaga di Radio Maria – ha visto come bersaglio una scuola primaria del bresciano. Nell’istituto – dicono loro – i 200 alunni sono stati istruiti con “lezioni di stregoneria” e magia nera, costretti a “bere pozioni magiche”, a “dipingersi dei simboli sulle braccia” mentre venivano “invocati gli spiriti e regalati amuleti”.

La dirigente scolastica Sabina Stefano ha chiarito i contenuti dell’incontro dei bambini con la scrittrice Ramona Parenza:

Questo è un progetto interculturale promosso dalla biblioteca civica e finanziato dal Comune, deliberato dal consiglio d’istituto e presentato ai genitori. Si raccontano “Le Fiabe e racconti dal mondo” dall’Afghanistan al Pakistan. L’obiettivo era la conoscenza di cultura altra rispetto quella occidentale, importante per il futuro dei bambini.

Il progetto prevedeva la drammatizzazione, l’interpretazione teatrale delle fiabe: un viaggio immaginario su una piroga, un piccolo libro sui cui scrivere la frase significativa di questo percorso, la consegna di una conchiglia. La signora si è vestita in costume tipico perché l’obbiettivo era la condivisione di una cultura altra.

L’assurdità delle accuse purtroppo ha avuto conseguenze sulla scrittrice, costretta dal tam-tam dei seguaci del Family Day a rendere privato il profilo Facebook dopo giorni di minacce, insulti ed accuse.

Il senatore leghista porterà in Senato queste assurdità? Considerando il soggetto, diremmo proprio di sì. La cultura condivisa, il rispetto reciproco, l’arte come forma di stregoneria da abolire. Benvenuti nel Medioevo culturale italiano.

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5 commenti

    1. Non trovo nulla di pazzo in quest’uomo… se mi dici dove si annida la sua pazzia possiamo discuterne….

      1. Nessuno ha chiesto l’opinione di un omofobo.
        Come mai sei ossessionato dalla frequentazione di siti a tema gay? Ne hai parlato con il tuo confessore?

      2. Il fatto che abbia le allucinazioni ti basta? Vede ancora le streghe dove c’è apertura all’altro e a ciò che è diverso in tutti i sensi, anche culturali.

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