Serena Williams. La bellissima lettera alla madre: «Siamo donne e siamo orgogliose!»

Dopo la nascita della figlia, Serena Williams ha scritto una lettera alla madre che arriva al cuore di ogni donna

Il primo settembre di quest’anno è nata Alexis Olympia Ohanian Jr., ovvero la figlia di Serena Williams. La notizia è arrivata mentre in campo per gli US Open c’era sua sorella Venus che, alla tenera età di 37 anni, ancora è fra le top player del circuito tennistico femminile.

La storia delle sorelle Williams è leggendaria, americane di colore che hanno dominato per anni – quasi una ventina – la classifica WTA. Ma se Venus è sempre stata definita la Venere nera del tennis, nei confronti di Serena i media non sono mai stati clementi, anzi. Serena Williams, vincitrice di 23 Grand Slam, si è sempre distinta per un gioco basato sulla forza, capace di servire alla stessa velocità dei colleghi maschi. Muscolosa e potente, un metro e ottanta per quasi 100 chili, le hanno detto di tutto. Una delle cose peggiori: non è una donna, perché una donna non può giocare così.

E ora che è diventata mamma, Serena Williams ha condiviso su Reddit – peraltro il compagno è il fondatore della  piattaforma – una lettera indirizzata a sua madre, ma che di fatto è un augurio per sua figlia. Una lettera commovente, che arriva al cuore di ogni donna – che sia madre oppure no – perché affronta i pregiudizi che ognuna di noi si trova a combattere, nello sport, nella vita, sul lavoro.

Cara Mamma,

tu sei una delle persone più forti che conosca. Guardavo mia figlia (OMG, sì, ho una figlia) e lei ha le mie braccia e le mie gambe. Il mio corpo e le mie stesse braccia, forti, muscolose, potenti. Non so come potrei reagire se dovesse sopportare quello cheto dovuto sopportare io da quando avevo 15 anni fino ad oggi. Sono stata definita un uomo perché sembravo troppo forte. Mi hanno accusato di doping (No, sono una persona fin troppo integra per comportarmi in maniera disonesta solo per ottenere un vantaggio). Hanno detto che non appartengo agli sport femminili – ma quelli maschili – perché sembro più forte di tante donne (No, semplicemente lavoro sodo e sono nata con questo fisico cazzuto e ne vado fiera).

Eppure mamma, non capisco come tu non ti sia scagliata contro ogni reporter, ogni persona o annunciatore e, diciamolo, contro gli hater, troppo ignoranti per capire il potere di una donna di colore.

Sono orgogliosa perché siamo riuscite a dimostrare a questa gente come sono alcune donne. Non siamo tutte uguali. Alcune sono in carne, altre sono forti, altre sono muscolose, alte, basse, ma alla fine siamo tutte uguali: siamo donne e siamo orgogliose!

Tu hai così tanta classe, spero tanto di seguire il tuo esempio. Ci provo, anche se, e Dio lo sa, ho una LUNGA strada da percorrere, ma grazie.

Grazie per essere il modello di cui avevo bisogno per sopportare tutte le difficoltà che ora considero sfide – sfide che mi divertono. Spero di insegnare alla mia piccola Alexis Olympia lo stesso, e avere la stessa determinazione che hai avuto tu.

Promettimi mamma, che continuerai ad aiutarmi. Non sono sicura di essere così equilibrata e forte come te. Spero di arrivarci un giorno. Ti voglio bene.

La tua figlia più piccola,

Serena

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La Mile

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