Spadafora accusa Salvini di sessismo e nessuno parla più di violenza contro le donne

La conferenza stampa per presentare i dati dei centri antiviolenza è stata cancellata perché Spadafora ha accusato Salvini di sessismo

In Italia abbiamo un Governo schizofrenico. Questo ormai è evidente. La Lega, con i suoi ministri, e in particolare con il Ministro dell’Inerno, dice la sua, ill Movimento 5 Stelle a volte segue a ruota, altre sconfessa. È un anno ormai che ci siamo abituati al siparietto di governo, dove le due forze politiche fanno da maggioranza e da opposizione.

Un comportamento del genere, però, non può non avere delle conseguenze disastrose. In particolar modo quando si toccano temi complessi come la violenza di genere e il sessismo. Ebbene, oggi sono stati pubblicati i primi dati dell’Istat sui centri antiviolenza, ma a quanto pare l’intervista a Repubblica del sottosegretario, con delega alle pari opportunità, Vincenzo Spatafora ha mandato su tutte le furie il Carroccio. E la conferenza stampa per presentare i dati è stata cancellata.

Secondo Spatafora, la violenza contro le donne è alimentata dall’odio e dal linguaggio violento della politica: «L’Italia vive una pericolosa deriva sessista. Come facciamo a contrastare la violenza sulle donne, se gli insulti alle donne arrivano proprio dalla politica, anzi dai suoi esponenti più importanti?». Il riferimento al Ministro dell’Interno Salvini è esplicito quando cita il caso di Carola Rackete:

L’ha definita criminale, pirata, sbruffoncella. Parole, quelle di Salvini, che hanno aperto la scia dell’odio maschilista contro la Capitana, con insulti dilagati per giorni e giorni sui social.

La risposta di Salvini non si è fatta attendere, e durante una conferenza stampa ha dichiarato:

Cosa sta a fare il sottosegretario? Sta al governo con un pericoloso razzista e maschilista? Fossi in lui mi dimetterei. Non ritenendomi un razzista e un maschilista non ho nulla da rispondere a scemate del genere. Se mi ritiene così brutto si dimetta e faccia altro nella vita. Ci sono delle ong che lo aspettano.

Pur condividendo ogni parola del sottosegretario Spatafora, ritengo il suo attacco del tutto fuori luogo. Alzare la voce adesso, prendendo le distanze dal linguaggio violento e misogino di Salvini, non serve a niente, se non offrire al Ministro dell’Interno l’ennesima scusa per fare la povera vittima. E come se non bastasse, per far ancora parlare di sé.

Del resto, è colpa del M5S se oggi Salvini si comporta come se fosse lui, e solo lui, il capo di governo. Spatafora e i suoi sono solo comprimari che, con la loro inadeguatezza, hanno consegnato questo paese, da Nord a Sud, nelle mani della Lega.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti. In Italia sembra che l’unica emergenza siano gli sbarchi, le pericolosissime ONG e i buonisti che vorrebbero sostituire la “razza” italiana con quella africana. E ancora una volta, un tema importante come quello della violenza contro le donne, di cui si parla sempre troppo poco e spesso male, finisce sullo sfondo. Mentre il primo piano lo conquista sempre lui: Matteo Salvini.

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2 commenti

  1. Sarà, ma intanto il Codice Rosso è stato approvato, c’è chi guarda le chiacchire ed i proclami e chi invece fa le leggi, io preferisco i fatti e visto che l’ho pure letto il Codice Rosso posso dire che per le donne son pure buoni fatti.

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