Governo, Spadafora alle Pari Opportunità. Anche per i 5S è gay

Sgarbi dopo la batosta elettorale l'aveva indicato come il compagno di Di Maio

Ieri il governo M5S-Lega Nord ha nominato sei nuovi viceministri e 39 sottosegretari. Non avrà un Ministero tutto suo come in passato, ma finalmente le Pari Opportunità vengono assegnate a qualcuno: la delega sarà in mano al nuovo sottosegretario di Stato Vincenzo Spadafora. Se il nome non vi dice niente, riportate la mente ai giorni immediatamente post-elezioni. Ricordate l’atteggiamento censurabile di Vittorio Sgarbi che, sconfitto da Luigi Di Maio, “accusò” l’avversario di essere gay (come se fosse una colpa)? Il nome del fidanzato segreto indicato dal critico d’arte era proprio quello del portavoce di Di Maio, Vincenzo Spadafora.

Sgarbi, outing a Di Maio: “È gay, sta con Vincenzo Spadafora”

Subito dopo quell’outing, i 5 Stelle hanno fatto fronte comune per ribadire l’eterosessualità di Luigi Di Maio. Non così per Vincenzo Spadafora, considerando che anche gruppi di sostenitori LGBT del Movimento 5 Stelle hanno festeggiato la nomina alle Pari Opportunità sottolineando il successo di veder assegnata la delega a un uomo gay. Peccato che non ci sia traccia di un coming out ufficiale dell’interessato, e che pertanto gli stessi sostenitori siano caduti nella trappola dell’outing già predisposta da Sgarbi.

Pari Opportunità, Spadafora nel 2013 favorevole alle adozioni gay

Non un ruolo facile, quello delle Pari Opportunità, finora assegnato a donne. La carriera politica di Spadafora è iniziata tra le fila dell’UDEUR nel 1998 come segretario del Presidente della Campania Andrea Losco, per poi fare il salto tra i Verdi di Alfonso Pecoraro Scanio. Nel 2006 è stato capo-segreteria sotto Francesco Rutelli al Ministero dei Beni Culturali nel governo di centrosinistra, mentre dal 2011 grazie a Gianfranco Fini e Renato Schifani è stato garante per l’infanzia e l’adolescenza. Dal 2016 è diventato l’uomo di fiducia nello staff di Luigi Di Maio.

Il nome di Spadafora è stato purtroppo scavalcato da quello di Lorenzo Fontana al Ministero della Famiglia. Al di là di outing e illazioni sulla presunta omosessualità di Spadafora, per un governo orientato molto a destra sui temi LGBT, non poteva che essere una boccata di ossigeno la nomina di colui che nel 2013 diceva a chiare lettere:

È ormai giunto il momento che nel nostro Paese si apra un dibattito in tema di diritti civili e quindi anche un confronto sulle adozioni alle coppie omosessuali.

Aspettiamo di vedere al lavoro Vincenzo Spadafora nella speranza che il suo operato alle Pari Opportunità rispecchi la vicinanza alle istanze della comunità LGBT dimostrata in passato. Perché anche le persone LGBT meritano pari opportunità.

Il Ministro della Famiglia Fontana: “Le famiglie arcobaleno non esistono”

Share Button
Tags

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close

Adblock Detected

Senza pubblicità LezPop non può sopravvivere. Per favore, disabilita il tuo adblocker. Grazie!