St. Vincent, video-bomba in un club gay: “L’omofobia è la paura di ciò che non si comprende”

Il 27 giugno la cantautrice sarà a Milano per la sua unica tappa italiana

St. Vincent a pochi giorni dall’unica tappa italiana del suo tour (mercoledì 27 giugno, in piena Pride Week) pubblica il video ufficiale di “Fast Slow Disco“. Il brano è una versione più “ritmata” della ballata “Slow Disco”, uscita l’anno scorso nel suo quinto album in studio, Masseduction. Per Fast Slow Disco St. Vincent si è calata nell’ambiente dei club gay leather di New York, in un trionfo sensuale di corpi maschili, sudore e borchie, dove il senso di libertà passa anche dalla liberazione di corpi che ondeggiano, si sovrappongono e si confondono in un quadro quasi orgiastico.

Nel corso di un’intervista per Io Donna, oltre al dovuto spazio per l’artista St. Vincent, si è parlato anche della persona Annie Clark, soprattutto relativamente al suo coinvolgimento nel mondo delle riviste di gossip per le relazioni passate con star di primo piano come Kristen Stewart e Cara Delevingne:

Non bado ai giornali e ai siti di gossip, ora sono consapevole che quel genere di articoli è qualcosa di insito nell’industria dello spettacolo. Si tratta di un congegno che nella società in cui viviamo va a braccetto con il concetto stesso di celebrità. Tra l’altro spesso su quei giornali si scrivono notizie false. Anzi, di più: in quell’ambito la verità non è il punto, non è importante. Le persone dovrebbero tenere gli occhi aperti verso questo sensazionalismo, è uno dei motivi per cui negli Stati Uniti abbiamo come Presidente una star da reality.

Interrogata sulla sua tappa in Italia – ancora molto indietro sui diritti LGBT – durante il Pride Month, St. Vincent ha parlato della sua visione dell’omofobia: un istinto purtroppo innato verso ciò che è sconosciuto.

Il motivo per cui tante persone non accettano la diversità è che sfortunatamente hanno dentro di sé un impulso naturale ad aver paura di ciò che non comprendono, è nel loro DNA temere una versione differente di se stessi. Purtroppo parliamo di un istinto che fa parte della natura umana. Ma non sono del tutto negativa, penso anche che esista una natura umana più elevata e più realista rispetto alla visione di ciò che siamo. Una natura che, anziché temere ciò che non capisce, sceglie l’empatia.

Tra i progetti che l’hanno vista protagonista di recente c’era stata la compilation Universal Love, in cui – accanto a Bob Dylan, Valerie June, Ke$ha e altri artisti – aveva riletto brani romantici della tradizione americana in chiave gay. Tra quelli in cantiere ci sarà invece un film da dirigere: un adattamento al femminile del romanzo capolavoro di Oscar Wilde Il ritratto di Dorian Gray. Non vediamo l’ora!

Universal Love, la compilation per il matrimonio gay con Bob Dylan, St. Vincent e Kesha

St. Vincent, il video ufficiale di “Fast Slow Disco”

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