Stacy Sykora e Megan Rapinoe. Sport out and proud

Stacy Sykora Megan Rapinoe

Esiste un mondo che, ammetto, conosco poco. Il mondo dello sport. Mea culpa. Poi vengono fuori delle storie come il coming out di Stacy Sykora, la pallavolista americana trapiantata in Italia, e mi si squarcia un velo. Nel mio piccolo universo, dove a farla da padrona sono serie televisive, film, fumetti, libri e musica, dimentico l’importanza che può avere una sportiva che si dichiara. E allora cerco di rimediare.

Stacy Sykora, 35 anni, nata in Texas, è arrivata in Italia nel 2000, nel 2005 torna negli States (in tempo per vincere la medaglia d’argento a Pechino), ed eccola che è di nuovo nel nostro paese, gioca da libero della Tiboni Urbino. Il suo coming out è stato ripreso un po’ da tutti i principali media. Come al solito, però, l’accusa che piove sui personaggi pubblici che fanno coming out è quella di esibizionismo. Per fortuna che Stacy sa come rispondere. In un’intervista a Pubblico di qualche tempo fa, ha dichiarato: “Qualcuno mi dice: perché esibire la propria scelta sessuale? Io non giro mica con la bandierina in mano, voglio solo essere onesta, non sembrare quella che non sono”. Non c’è altro da aggiungere, non credete?

Se andiamo oltreoceano, c’è un’altra atleta che ha fatto coming out ed è diventata una star. Megan Rapinoe, attaccante della nazionale statunitense di calcio. Vi ricordate? ne avevamo parlato qui. Premiata dal Broad of Directors del Gay & Lesbian Center di Los Angeles lo scorso 10 novembre, ha detto che fare coming out l’ha aiutata a giocare meglio. Come darle torto. La Rapinoe fa coming out poco prima delle Olimpiadi di Londra: segna 3 gol durante il torneo e la sua squadra vince la medaglia d’oro. “Penso che sia stata la miglior decisione che abbia preso. Essere in grado di andare ad un evento così importante come un libro aperto e dire: questa è quella che sono, ne sono dannatamente orgogliosa, e spero che lo siate anche voi”.

Come se non bastasse, grazie alle sue doti calcistiche, e al coraggio, la Rapinoe si è anche guadagnata due fan d’eccezione. Uno è Tom Hanks e l’altro è nientemeno che David Beckham (“è brava come me”).

https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=61tVkpMlLSw

Incrociamo le dita. Prima o poi, anche in Italia le cose cambieranno. E avremmo il goleador di turno che andrà verso la tribuna ad omaggiare il suo compagno per un gol segnato. O la tennista che dedicherà la vittoria alla sua fidanzata. Dite che sto sognando ad occhi aperti?

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5 commenti

  1. Io vivo nel mondo dello sport agonistico da sempre , e se tutte facessero coming out, tanto cambierebbe in meglio…o per lo meno ci sarebbe meno ipocrisia e a mio avviso le persone imparerebbero che “gay” non è nulla di diverso, ma siamo tutti uguali :-D si Amano le persone non il genere sessuale :-DD

  2. STUPENDA MEGAN RAPINOE (grazie del post e del video :))
    E Lori Lindsay che parla tanto quando lo fa il coming out…?! E Abby?!? (forse non lo possono fare tutte insieme “da contratto”…?)

    1. Per amor di cronaca e verità, Lori Lindsay ha fatto coming out su autostraddle poco dopo la fine delle olimpiadi. La differenza sta nella più profonda risonanza mediatica del CO della Rapinoe, dovuta al fatto di essere maggiormente conosciuta e di esser stata per tutte le olimpiadi sotto i riflettori a differenza della Lindsay il cui ruolo è stato quello della “panchinara”
      Vi riporto un estratto dell’articolo:
      “You’ve been a big advocate for LGBT rights through your Twitter account. Why are gay rights important to you?”
      “Well, being a gay woman, I think it’s important. My mom is also a lesbian. My parents got divorced at a really young age. I don’t remember them together, I only remember my mom with a woman, with her partner of 25 years — or I should say, wife. So it’s always been a huge part of my family, and of me. I eventually came out when I was 20 or so.
      I’ve always thought it was important to be proud of who I am; my mom taught me that. She’s my role model and my hero. And so is my dad and the rest of my family, I don’t want to neglect them or anything. It’s always been important for me to really express who I am and live a full life and not be afraid. Especially being kind of in the limelight, even though no one specifically asked me until now to talk about my sexuality in print, I’ve always lived an open life and been very proud of who I am. I definitely don’t want to lose that and I want younger LGBTQ girls and boys to see that.”

  3. …Facessero coming out anche tutte le pallavoliste italiane che con la Sikora ci sono state….

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