Storie di coming out sul Fatto Quotidiano

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Qualche tempo fa, vi ho parlato della discutibile mascotte che il Fatto Quotidiano aveva scelto per parlare dei giochi olimpici invernali di Sochi e delle relative polemiche in merito alle leggi omofobe che sono in vigore in Russia. Tra i vari commenti all’articolo, c’era chi sosteneva che il Fatto trattasse spesso argomenti legati alle tematiche LGBT e questa è una cosa vera.

Sull’edizione di lunedì 3 marzo è apparso un bell’articolo incentrato su una tematica che ci riguarda un po’ tutte/i da vicino: quella del coming out. L’articolo raccoglie le testimonianze di chi ha deciso di dire ai propri genitori di essere omosessuale e tocca temi delicatissimi quali la paura di rimanere soli durante la vecchiaia, di essere ripudiati dalla famiglia, il bigottismo dilagante nel nostro paese e l’omofobia che […] è ovunque e non viene contrastata[…].

Tra le varie testimonianze raccolte  c’è quella di Francesco che, dopo aver fatto coming out, è stato vittima di cyberbullismo. Protetti dall’anonimato della rete, i cyberbulli hanno creato pagine e profili falsi  in cui sono state usate foto del giovane, anche in compagnia di  suo fratello minore, in cui era indicato come pedofilo e dove si invitava a denunciarlo alla polizia.

Carla racconta invece di aver dovuto affrontare, come molti, un percorso psicologico che l’ha portata alla consapevolezza del fatto che l’omosessualità non è una scelta e che anzi, si prende coscienza di essere gay o lesbiche fin dall’infanzia o dalla prima pubertà. Come Marco che ha capito di esserlo a tredici anni e che ha avuto a che fare con i compagni di scuola che auguravano la morte a chiunque fosse tacciato di omosessualità.

Le interviste fanno venire alla luce come, a volte, i conflitti all’interno delle famiglia siano inappianabili. Lorenzo ad esempio è caduto nel baratro della terapia riabilitativa, Marco invece è rimasto cattolico perché […]Come può Dio discriminare i suoi figli per una cosa che non si sceglie nemmeno?[…]. Francesca invece pensa fare coming out sia una cosa spontanea che vada oltre rispondere alle sterili domande su come facciano due donne a fare sesso ad esempio.

Che si parli di coming out e relative problematiche in modo serio è una cosa rara, ben vengano articoli e sondaggi come questi pubblicati dal Fatto quotidiano.

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