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Sul sito della famiglia Reale la pagina di Meghan Markle: «Orgogliosa di essere femminista»

Il matrimonio di Harry e Meghan ha stravolto il rigido protocollo della famiglia reale britannica. Ma c'è qualcosa che ancora non torna

Sabato 19 maggio il mondo si è fermato per vedere quanto accadeva al Castello di Windsor, dove si è celebrato il matrimonio dell’anno. Lo scapestrato della famiglia reale britannica, Harry, e l’attrice americana, Meghan Markle, hanno detto sì.

I dettagli del royal wedding ormai li conosciamo tutti. Dalla sedia vuota per omaggiare Lady Diana, al coro gospel che intona “Stand by me”, al pastore che cita Martin Luther King e parla d’amore, facendo drizzare i capelli in testa a buona parte degli invitati, alla regina Elisabetta II che arriva vestita come un evidenziatore, passando per il cappello improbabile di Camilla, al sorriso (si fa per dire) di Victoria Beckham, ai coniugi Clooney, per finire con il mito del tennis, Serena Williams, e poi Ophra Winfrey e Sir Elton John, accompagnato dal marito: tutto racconta di un profondo cambiamento all’interno della monarchia britannica. E anche della società: multietnica, gay-friendly, dove il privilegio di sangue si mescola al talento. Ed era ora.

Femminista sì, ma con dei limiti

Un’altra novità, però, è arrivata oggi dal sito della Royal Family, dove è comparsa la pagina dedicata a Meghan, e dove troneggia la scritta: «Sono orgogliosa di essere donna e femminista». A dirla tutta, un paese che ha avuto grandi regine (da Elisabetta I Tudor, passando per Queen Victoria fino ad arrivare all’attuale sovrana), e che è stato il primo in occidente ad essere guidato da una donna (Margaret Thatcher) non dovrebbe stupirsi se una donna dichiara di essere femminista.

Certo, né la Thatcher, né Elisabetta II verranno ricordate per aver sostenuto il movimento di liberazione delle donne, men che meno per le loro posizioni “progressiste”. Ma la Gran Bretagna, si sa, è fatta di contraddizioni.

La stessa contraddizione per cui, da un lato Meghan porta avanti la causa femminista, dall’altro è “costretta” a smettere di lavorare. Il suo passato da attrice, infatti, è roba da dimenticare. Appartenere alla dinastia reale più longeva d’Europa è un’occupazione (redditizia) a tempo pieno. E non so quale delle due sia più faticosa.

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La Mile

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Un commento

  1. non è pensabile che un membro della famiglia reale faccia l’attore. accettiamolo, vale anche per gli uomini

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