La tennista Alison van Uytvanck: “Vittima di bullismo perché lesbica”

Presa in giro per l'omosessualità, il riscatto con il tennis

Alison van Uytvanck sarà presto avversaria dell’ItalTennis in Fed Cup. L’omosessualità della tennista belga non era mai stata nascosta dall’interessata, ma di recente la sportiva ha deciso di parlarne pubblicamente per aiutare i giovani contro il bullismo. Alison sa bene di cosa parla: nei suoi primi passi del mondo del tennis da adolescente ha incontrato diverse colleghe bulle che l’hanno bersagliata perché lesbica. A 12 anni scoprire di essere attratta dalle donne, e sentirsi derisa per questo è stato un duro colpo:

Questo mi ha generato problemi con altre tenniste, che mi minacciavano e mi prendevano in giro. Ai giovani dico di non avere paura e che non devono avere dubbi nel parlare in totale libertà di questo fatto. Non c’è niente di male.

Già a 15-16 anni di età non mi importava più niente, ci potevo convivere. Il mio successo nel tennis è la risposta a chi si è comportato così. Forse adesso si rendono conto del male che mi hanno fatto.

Se è vero che lo stereotipo della tennista lesbica è molto diffuso, è altrettanto vero che non manca l’omofobia anche in questa disciplina. In passato la leggenda del tennis Margaret Court si era scagliata contro la presenza a suo dire intollerabile di lesbiche nel circuito WTA. Di recente la Court ha rincarato la dose definendo “creature del demonio” le persone transgender. Alison van Uytvanck senza timori reverenziali ha deciso di passare al contrattacco:

Ciò che ha detto ha danneggiato molte persone, non si possono dire queste cose.

Alison van Uytvanck, anche la fidanzata è una tennista lesbica

Oggi la 23enne belga si fa vedere spesso in giro con la compagna, la connazionale Greet Minnen, 20 anni, anche lei tennista. Stanno insieme da due anni e nonostante gli impegni sportivi e la giovane età progettano di andare a convivere:

Non devo nascondere nulla. Siamo felici e presto andremo a vivere insieme. Nessuno deve avere paura o giustificarsi per il proprio orientamento sessuale. Siamo molto aperte e i miei genitori sono orgogliosi di me. È importante sentirsi appoggiata per essere felice. Questo mi aiuta anche nel tennis.

Alison è la numero 51 al mondo nella classifica WTA. In fatto di naturalezza ed onestà, il podio è già tutto suo. Se la svedese Johanna Larsson ha confessato di aver nascosto a lungo il suo orientamento prima del liberatorio coming out per le pressioni dell’ambiente tennistico, la van Uytvanck spera di diventare un esempio per le colleghe lesbiche:

L’omosessualità non è una malattia: se ci sono giovani tenniste lesbiche, non dovrebbero avere paura di dirlo. Spero che possano essere rincuorate dalla mia franchezza.

Tennis. Il coming out di Johanna Larsson: «Ho avuto tanta paura»

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