Tillet Wright ti dimostra che le sfumature di grigio sono più di 50

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Il grigio è notoriamente un colore freddo, qualcuno potrebbe dire un colore dall’identità incerta a metà tra il nero e il bianco e cosa meno interessante di tutte, il mio colore preferito. Ma soprattutto è il colore delle sfumature.  Non è un caso che la scrittrice E.L.James nel 2011 l’abbia associato al sesso e alle sue sfumature, ma sono più interessata alle sfumature di cui ha parlato in un intervento al TED, Tillett Wright, artista americana la cui vita non si può associare a nessuna etichetta dal colore definito.

Tra i 6 e i 14 anni è stata un maschio. A scuola, al parchetto con gli amici, a casa con i suoi genitori e sullo schermo, dove ha recitato in alcuni film, si è autodichiarata maschio, rasata i capelli, comportata e vissuta come maschio. Poi è iniziata la pubertà e ha sentito il bisogno di vivere la sua femminilità. Ha iniziato goffamente a vestirsi da ragazza, sembrando un ragazzino vestito da ragazzina, poi ha esplorato un’identità iperfemminile, poi ha trovato casa in una nuova sfumatura in cui vive oggi. E ha deciso di dare un volto a un sentimento culturale e generazionale che non trova identità nella classificazione netta, nel bianco e nel nero.

Con il progetto Self Evident Truths è partita da New York e ha attraversato 30 città negli Stati Uniti, fotografando i volti di persone a cui chiede di autovalutarsi in un potenziale spettro che va da 0% a 100% gay. Le foto sono in bianco e nero, come le sfumature di grigio che sono emerse dalle autovalutazioni sulla sessualità. La maggior parte delle persone infatti, non senza difficoltà a trovare una risposta, ha dichiarato di trovarsi tra il 3% e il 20% e tra il 75% e 90%. Ma le percentuali sono un po’ come le etichette, le sfumature non hanno bisogno di numeri, quindi meglio lasciare che siano i volti a parlare, perché come dice la stessa Tillett «se una foto vale mille parole, la foto di un volto ha bisogno di un intero vocabolario».

Ma Self Evident Truth non è l’unico progetto di Tillett Wright che mette al centro l’identità sessuale e di genere. Sul sito selfevidentproject.com trovate la campagna WE ARE YOU contro la discriminazione, la violenza e il bullismo. Il progetto è supportato anche da volti noti (e amati) come Kylie Minogue, Sia, Amber Heard, Steve Buscemi e Penn Badgley. E potete supportarlo anche voi, con le vostre storie o acquistando t-shirt, shopping bag e stickers. Qui trovate il video di presentazione della campagna.

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Giulia

Black is the new black

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