Torino Pride, l’appello alle organizzazioni religiose: “Scegliete da che parte stare”

Contro la barbarie, l'affermazione dei diritti umani per tutti

Ieri sera presso Fiorfood Torino è stato presentato nel corso di una conferenza stampa il Torino Pride 2018. Il coordinatore della manifestazione, Alessandro Battaglia, ha lanciato durante l’evento un appello a tutte le organizzazioni religiose per unirsi al Torino Pride e nella lotta per i diritti umani. Contro razzismo, xenofobia, discriminazioni e omotransfobia, un appello ad un’umanità che in Italia sta vacillando: chi vuole una società più giusta oggi deve scegliere da che parte stare. Il Torino Pride ha scelto i diritti umani, per tutti.

Appello del Torino Pride alle organizzazioni religiose sui diritti umani

“Scegliere da che parte stare!

Noi non abbiamo più alcun dubbio. Stiamo e staremo sempre dalla parte dei Diritti Umani ovunque vengano calpestati.

La tutela, la difesa e la promozione dei Diritti Umani sono i tre fondamenti che dovrebbero, a prescindere dagli schieramenti partitici, essere il faro di tutte e tutti SEMPRE! Quando si calpestano e non si rispettano si accelera il suicidio di un o una giovane omosessuale; si ostacola l’accesso alle cure sanitarie a persone che non possono permettersele; si impedisce ad una comunità – anche religiosa – di esprimersi liberamente; si soffia sul fuoco dell’odio e della paura producendo inevitabili rigurgiti razzisti e in alcuni casi fascisti; si impedisce ad una nave carica di migranti di ricevere la giusta accoglienza umanitaria millantando futili problemi irrisolti a causa di una politica miope attenta solamente agli interessi di qualche potere di dubbia consistenza.

Noi oggi confermiamo da che parte stiamo! Scegliamo ancora una volta senza alcun dubbio di stare dalla parte dei più deboli. Di quei ragazzi che – non accolti da una società ripiegata su se stessa – sono spinti al suicidio. Stiamo dalla parte di quelle comunità alle quali è impedito di manifestare il proprio credo o le proprie legittime aspirazioni. Stiamo dalla parte di quelle persone alle quali non è concesso il libero accesso alle cure o all’assistenza sociale e sanitari. Stiamo dalla parte dei migranti ai quali non è concesso di ricevere una giusta accoglienza e che – quando concessa – si rivela una prigione o si trasforma in un’assurda schiavitù.

Il Paese che vogliamo NON è quello che soffia sul fuoco dell’odio e della paura e sabato 16 giugno manifesteremo e sfileremo LIBERI, LIBERE, VISIBILI, ORGOGLIOSI e ORGOGLIOSE.

Crediamo più che mai che oggi sia arrivato il momento di siglare una “santa alleanza” con tutte quelle Organizzazioni che da molti anni lavorano per una società più giusta, aiutando in ogni modo possibile gli ultimi e le ultime.

Quindi lottare INSIEME oggi, per noi significa, invitare a superare divisioni e invitare a sfilare insieme sabato pomeriggio al Torino Pride anche tutte le Organizzazioni di matrice cattolica o religiosa in generale, consapevoli di quanto questo possa significare.

Dire NO, INSIEME, ai razzismi, all’odio, alla paura e all’omotransfobia è diventato elemento dirimente. Cercare di portare la cultura della non discriminazione può e deve passare anche da un PRIDE che come tutti e tutte sanno, oggi è la manifestazione INCLUSIVA per eccellenza che ha come “dogma” l’accoglienza di tutte e tutti.

Sabato scorso il Roma Pride ha subito pesanti attacchi da chi il giorno dopo sventolava la bandiera dei porti chiusi.

Anche a loro dobbiamo rivolgerci per aiutare le coscienze a svegliarsi.

MARCIATE CON NOI PER LA LIBERTÀ SENZA INDUGIO! NESSUN DORMA!”

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