Torna La tv delle ragazze e ci regala il primo sketch lesbico della televisione italiana. MERAVIGLIOSO

Dopo 30 anni, torna La tv delle ragazze, programma di satira perfetto che riesce a coniugare il vecchio e il nuovo, compreso il primo sketch lesbico della televisione italiana

Sarò nostalgica, ma vedere La tv delle ragazze – gli stati generali, la prima puntata andata in onda ieri su Rai3, è gioia pura. Erano anni che non seguivo un programma tv così ben fatto che mette insieme il vecchio e il nuovo. Basti pensare alla mamma che sniffa di Angela Finocchiaro: non è amarcord, perché dopo 30 anni è ancora attuale. E poi Serena Dandini in gran spolvero che ci ricorda che sì, una televisione migliore è assolutamente possibile.

La nuova Tv delle ragazze è il frutto di scrittura mai compiaciuta, meno surreale di quella originale, ma non siamo più a fine anni ’80 primi anni ’90, che riprende i classici della Tv delle ragazze e li reinventa. Come il TG del cambiamento, con la propaganda sulla natalità e le assurde politiche del ministro (Pa)Pillon, e la piattaforma Monroe con tutte le bufale della democrazia diretta.

E poi la gloriosa Pizza de’ fango del Camerun della signorina Vaccaroni (meravigliosa Cinzia Leone, se non fosse che ero piegata in due dalle risate avrei pianto per l’emozione di rivederla in Tv), Sabina Guzzanti che imita prima MEB, al secolo Maria Elena Boschi, poi Travaglio (e sembra di tornare ai tempi gloriosi del Dalemone), Martina Dall’Ombra, perfetta valletta gialloverde che si candida a fidanzata del leader Matteo tornato single («the Capitan is single», geniale), Francesca Reggiani che imita Federica Sciarelli negli studi di Chi l’ha visto («è sparita la sinistra, addirittura qualcuno la dà per morta, qualcuno pensa che si sia nascosta, perché sennò glie’ menano»).

E ancora, il bellissimo monologo di Lella Costala lezione della prof. Isabella Ragonese su «quello che per una donna è lapalissiano fin da piccola, ovvero cosa sia corteggiamento e cosa molestia, e invece per gli uomini niente, so’ de coccio», Carla Signoris, la «mamma realizzata» che ruba l’erba al figlio, Paola Cortellesi che ci riporta alla donna col peggiore ufficio stampa di sempre, ovvero Eva. 

Gieppi Cucciari, Emma Bonino, la professoressa di Fisica, Elena Ioli, che ti fa venir voglia di tornare a studiare, The Maschilisti che nel loro essere surreali raccontano un pezzo (si spera sia solo un pezzo) di realtà. E poi il momento sponsor: l’Enciclopedia Approssimativa (geniale) e Starmale, il settimanale per smetterla di far finta di stare bene.

Il primo sketch lesbico nella tv italiana

Insomma, erano anni che non vedevo un programma di satira così tagliente e intelligente. Capace di divertire e far pensare (e pure tanto). In più, nella prima puntata della Tv delle ragazze (in tutto saranno 4) è arrivata anche una bellissima sorpresa: Annagaia Marchioro, che abbiamo imparato a conoscere con Le Brugole.

Per la prima volta in prima serata, per di più su un canale di Mamma Rai, una donna si presenta dicendo: «Sono Annagaia, sono veneta e sono lesbica». Vedere il pubblico ridere alle battute sulle donne che amano altre donne è stato fantastico. Rivoluzionario, così com’era rivoluzionaria La Tv delle ragazze 30 anni fa. Una rivoluzione che è andata avanti passando per i vari Avanzi, Tunnel, Pippo Chennedy Show, L’ottavo nano e finalmente è tornata in tv.

In una sola parola: perfetto.

Se vi siete persi la prima puntata, potete rivederla qui.

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La Mile

Lazy and creative. Proud mommy of an amazing girl pug.

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Un commento

  1. Visto pure io recuperato su Rai play, devo dire un poco delusa, certe cose buone certe no tipo EVA a me è piaciuta l’idea (la noia ci assilla sin dal paradiso terreste, la condanna all’immanenza sin dalle farlocche origini XD), cosi come la donna del medioevo, carina pure la pubblicità della depilazione e direi notevole quella della rivista, io avrei rincarato la dose con “perchè essere felici, quando puoi: Stare Male”. Il resto è un pò fiacco e per nulla fresco. Mi sa che son rimaste con la testa un poco troppo negli anni ’80, non sento autocritica non sento prospettiva non sento i problemi delle nuove generazioni, che sono si i nostri ma con nuove declinazioni, faceva tutto un poco troppo “amarcord”. Non ho ancora visto cogliere davvero il punto dell’essere figlie di ex “schiave”! Ma vedremo forse si stanno solo rodando. Per la Guzzanti, Tavaglio un po troppo D’Alema ma strepitoso, la Raggi spettacolare, la Signoris troppo sotto tono, ma è il personaggio che non ha spessore. La Dall’Ombra per me se la potevano pure evitare, ma è un problema mio non sopporto proprio il concept del personaggio che reputo del tutto controproducente, ma soprattutto bello vedere e setire la Marchioro.

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