Uguaglianza ed inclusione in Europa, Italia solo 18esima in classifica

Dominio dei Paesi Scandinavi, male le città italiane

Il portale web di affitti a medio e lungo termine Spotahome ha compilato una classifica dei Paesi e delle città d’Europa più “egualitarie”. La graduatoria è stata stabilita tenendo conto della crescente domanda di informazioni sulle pari opportunità da chi punta a lasciare il proprio Paese. Una società dove l’uguaglianza è la norma, diventa infatti una meta molto più gettonata per trasferimenti a lungo termine.

L’indagine è stata condotta su 33 città secondo 10 criteri di uguaglianza unici. Per i 36 Paesi gli indicatori sono stati ridotti a 6.

Classifica di uguaglianza, Helsinki in testa fra le città

I criteri analizzati sono stati:

  1. GENERE: differenza di partecipazione alla forza lavoro tra uomini e donne (punteggio pieno solo per Helsinki);
  2. GENERE: differenze retributive in base al genere;
  3. GENERE: presenza di donne nelle aziende della lista Fortune 500 (voto 10 solo per Zurigo);
  4. SOCIETÀ: accettazione della comunità LGBTI (nessun punteggio perfetto, Oslo in testa);
  5. SOCIETÀ: accessibilità per sedie a rotelle;
  6. SOCIETÀ: accoglienza nei confronti dei migranti;
  7. ECONOMIA: qualità della vita;
  8. ECONOMIA: disuguaglianza di reddito;
  9. POLITICA: donne in politica;
  10. POLITICA: diritti politici e libertà civili.
Helsinki, la capitale della Finlandia, è risultata la città con il più alto indice di uguaglianza: 7,97. Nelle categorie 1, 9 e 10 ha addirittura fatto segnare 10/10. Sul podio salgono anche la capitale della Svezia Stoccolma (2^) e Rotterdam (3^) nei Paesi Bassi. Fanalino di di coda è Atene, in Grecia.
Sul fronte diritti LGBT, svetta in cima Oslo (Norvegia), seguita a ruota da tutte le maggiori città del Regno Unito (Bristol, Leeds, Edinburgo, Birmingham, Manchester, Londra).
Per l’Italia la prima città è Milano, solo 29esima (su 33!), seguita subito dopo da Roma.
Classifica di uguaglianza in Europa, Italia a metà classifica

Classifica di uguaglianza, Italia a metà classifica

Per la classifica dei Paesi sono stati tenuti in conto solo i criteri 1 e 2 per il genere, 4 e 6 per la società, 7 per l’economia e 10 per la politica.
Dominio imperioso sul podio dei Paesi Scandinavi: il Paese con più uguaglianza è la Norvegia (8,53), seguita da Danimarca e Svezia. L’Italia naviga a metà classifica con un mediocre 18° posto. Vi è da segnalare che i dati più rosei dell’Italia (ma anche delle città di Milano e Roma), riguardano il gender gap, cioè la differenza delle retribuzioni fra uomini e donne.
In coda la Turchia soffia alla Russia il primato negativo (rispettivamente 1,35 e 2,31) della scarsa uguaglianza.
I dati sull’accettazione delle persone LGBTI premiano Norvegia (anche qui prima della classe), Regno Unito e Belgio. Sorpasso in cosa della Russia alla Turchia: è la patria di Putin il Paese più omofobo. Nessuna sorpresa…

 

Share Button

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close

Adblock Detected

Senza pubblicità LezPop non può sopravvivere. Per favore, disabilita il tuo adblocker. Grazie!