USA. Mike Pompeo al Dipartimento di Stato, uno dei politici più omofobi d’America

Mike Pompeo ha preso il posto di Rex Tillerson, attuale capo del Dipartimento di Stato. L'uomo scelto da Trump è uno dei politici più omofobi di tutta la destra repubblicana

La community di LezPop

Una delle caratteristiche dell’amministrazione Trump è senza dubbio la velocità con la quale vengono cambiati i vari rappresentanti. Ultima poltrona che salta è quella di Rex Tillerson, attuale capo del Dipartimento di Stato. Al suo posto il presidente Trump ha scelto Mike Pompeo, uno dei politici più omofobi di tutta la destra repubblicana.

A differenza di molti funzionari di Donald Trump, Rex Tillerson aveva ampiamente sostenuto il lavoro del Dipartimento sui diritti LGBT. Aveva anche rilasciato dichiarazioni incoraggianti in occasione della Pride Month e del Transgender Day of Remembrance. Ma la guida di Pompeo al Dipartimento di Stato per molte associazioni LGBT americane rappresenta una vera e propria minaccia.

Durante la sessione al Senato di giovedì 12 aprile, il senatore democratico Cory Booker ha chiesto a Pompeo se confermava le sue opinioni sulle persone LGBT. Secondo il futuro capo del Dipartimento di Stato, infatti, l’omosessualità sarebbe «una perversione». E le risposte non sono affatto confortanti.

Alla domanda se mantiene le stesse convinzioni sul matrimonio egualitario, Pompeo ha risposto: «Senatore, continuo a sostenere questo punto di vista». Quando il senatore Booker gli chiede: «Crede che il sesso gay sia una perversione, sì o no?», Pompeo replica lapidario: «Senatore, ho intenzione di darle la stessa risposta che le ho dato in precedenza».

Secondo Pompeo «i matrimoni ugualitari sono un abuso di potere»

Mike Pompeo era un difensore del Don’t ask, don’t tell, la legge che vietava ai soldati dichiaratamente gay di entrare nell’esercito, in quanto non bisognava utilizzare «l’esercito per promuovere idee sociali che non riflettono i valori della nazione».

Dichiarazioni simili anche in occasione della storica sentenza della Corte Suprema che, nel 2015, introdusse il matrimonio egualitario: «Creare dal nulla il diritto federale di sposarsi, viola secoli di condivisione della nostra Costituzione. È uno scioccante abuso di potere. È sbagliato. Continuerò a combattere per proteggere le nostre più sacre istituzioni».

Insomma, come se non bastasse quanto fatto finora, un altro tassello omofobo si aggiunge al grande puzzle d’odio che è l’amministrazione Trump.

Share Button
Tags

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close

Adblock Detected

Senza pubblicità LezPop non può sopravvivere. Per favore, disabilita il tuo adblocker. Grazie!