USA. Sempre più adolescenti ricorrono alla chirurgia vaginale

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È un trend sempre più in crescita, soprattutto tra le adolescenti: la ricostruzione vaginale. Si tratta di interventi che avvengono in anestesia locale, costano circa 5mila dollari, e negli Stati Uniti sono molto diffusi. Ora, però, la moda di ricorrere alla chirurgia estetica per modificare le dimensioni delle labbra, piccole e grandi, si sta diffondendo anche tra le adolescenti.

Ad allarmare non è l’operazione in sé, ma i rischi che questa può portare, soprattutto quando a farne richiesta sono delle ragazze molti giovani, e il motivo è principalmente estetico. L’associazione americana di ginecologi e ostetrici, infatti, ha realizzato una sorta di vademecum per i medici che hanno richieste simili, nel quale si invita i chirurgi a sconsigliare l’intervento, e comunque prima di operare si suggerisce uno screening psicologico delle pazienti.

Intervistata dal New York Times, la dottoressa Julie Strickland, che ha redatto la guideline, spiega i rischi connessi a un intervento chirurgico di questo tipo: «La cosa che dico alle pazienti è che ancora non conosciamo tutti gli effetti della labiplastica. Nelle labbra ci sono tantissime terminazioni nervose, per cui ci potrebbe essere una diminuzione delle sensazioni sessuali dovuta all’intervento, o provare dolore, intorpidimento o delle cicatrici permanenti».

Già nel 2007, l’ordine dei ginecologi americani aveva indicato la labioplastica come un’operazione non del tutto sicura. Eppure i rischi non sembrano intimorire le giovani americane che desiderano modificare il proprio organo sessuale. La società americana di chirurgia plastica ha stabilito che l’anno scorso 400 adolescenti si sono sottoposte a un intervento di labioplastica, un incremento dell’80% (nel 2013 erano solo 222 ragazze). E la motivazione era quasi sempre estetica.

Anche nel caso di donne più grandi la componente estetica è predominante, ma spesso le richieste vengono da donne che hanno avuto problemi dopo il parto. Per le adolescenti, invece, sembra nascere tutto da internet. Secondo uno studio del 2012, condotto dall’associazione americana di ginecologia, le ragazzine rimangono colpite dalle immagini delle vagine che vedono su internet, immagini che non rappresentano (tantomeno celebrano) la varietà di forme, colori e dimensioni dell’organo. Immagini falsate che però costruiscono un modello estetico che le adolescenti desiderano ottenere col bisturi. E forse questo è il il dato più inquietante.

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