We’ve been around: la storia dimenticata del movimento trans #4. VIDEO

Sylvia

Gli ultimi due documentari della serie We’ve been around coprono gli anni dei moti di Stonewall, della nascita della movimento LGBTQ e della scoperta del virus dell’HIV. In particolare, un capitolo della docuserie è dedicato alle Street Transvestite Action Revolutionaries (S.T.A.R.), un gruppo di attivist* trans e gay fondato nel 1970 da Sylvia Rivera e Marsha P. Johnson.

Era una notte perfetta per una rivolta, nel Greenwich Village; gay, lesbiche, trans e queer cacciat* di casa si ritrovavano come sempre in Christopher Street, e tra questi c’era anche Marsha. Lei e Sylvia sopravvivevano lavorando in strada, ed erano parte di quella comunità di drag queen, sex workers e trans che si situava in un luogo – sociale e politico – imprecisato fra il mondo degli eterosessuali e quello degli omosessuali.

Erano queste persone, molte più di altre, a subire molestie e arresti da parte della polizia. Furono queste stesse persone, e tutta la comunità queer di Christopher Street, a ribellarsi davanti all’ennesima retata la notte del 28 giugno.

Dopo le rivolte di Stonewall, Sylvia e Marsha si unirono al Gay Liberation Front e al Gay Activists Alliance, ma ben presto si resero conto che anche gli attivisti più radicali non comprendevano le lotte delle persone trans e gender non-conforming. Fondarono allora lo S.T.A.R., usando l’edificio dove avevano sede sia per organizzare le attività che per ospitare ragazz* queer che non avevano dove andare o erano appena uscit* di prigione.

Nel 1973, durante il Christopher Street Liberation Day, e con il movimento di liberazione degli omosessuali al massimo della sua forza, migliaia di persone scesero in strada per reclamare i propri diritti. Eppure, Sylvia fu osteggiata da una parte di coloro che, come lei, avevano partecipato alla rivolta di Stonewall di qualche anno prima. Quando parlò al microfono, il suo intervento denunciò l’incapacità del movimento LGBT di sostenere le donne trans povere e di colore.

https://www.youtube.com/watch?v=9QiigzZCEtQ

Sylvia lasciò la città, delusa dalla politica, ma riprese le attività negli anni Novanta, combattendo per i diritti delle persone trans fino all’ultimo. Marsha restò a New York, e quando esplose la crisi di HIV, cercò di sensibilizzare il governo a intervenire. Il suo corpo venne ritrovato nel fiume Hudson nel 1992, e la polizia stabilì che si era trattato di suicidio. Il caso è stato riaperto nel 2012, con l’ipotesi di omicidio.

La serie We’ve been around è stata diffusa online da marzo, in contemporanea con l’uscita in dvd di The Danish Girl. Scopo di questo lavoro è dare giusta visibilità ad alcun* pionier* del movimento trans americano, ignorat* dal cinema e dalla società mainstream in generale.

We’ve been around #1 – Albert Cashier

We’ve been around #2 – Lucy Hicks Anderson

We’ve been around #3 – “Little Ax”

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